Il presunto mancato killer ha confermato nel corso di un confronto all’americana di essere stato ingaggiato per eliminare una persona, anche se – ha aggiunto – non lo avrebbe mai fatto. La testimonianza di Jonathan Tribastone è stata resa nel corso di un incidente probatorio davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale, Giovanni Giampiccolo. L’incidente probatorio è un istituto del diritto processuale penale con il quale il pubblico ministero (come in questo caso) o la difesa dell’indagato possono chiedere l’assunzione anticipata dei mezzi di prova nelle fasi precedenti il dibattimento. In questo caso la Procura ha chiesto di acquisire la testimonianza di Tribastone, 18 anni, ragusano, ritenuto il mancato killer su commissione per un compenso di appena 500 euro (ancora da versare) e la promessa, a lavoro ultimato, da parte del mandante di un “impiego sicuro” come corriere della droga per quattromila euro al mese. La vittima designata, lo scorso 2 dicembre, si è salvata quasi per caso visto che il mancato killer, prima di suonare il campanello esatto ha premuto quello del vicino di casa, che, messo in allarme, ha chiamato il “113”. I poliziotti hanno così arrestato il sicario mentre si aggirava ancora in zona, in contrada Puntarazzi, armato di revolver calibro 38 special caricato con 4 cartucce inserite nel tamburo e colpo in canna. In manette è finito anche Renzo Iacono, 42 anni, ritenuto il mandante. Iacono e Tribastone sono accusati di tentato omicidio in concorso, di ricettazione, e Tribastone anche di porto abusivo di arma da fuoco. Tribastone è difeso dall’avvocato Enrico Platania. Iacono, invece, dagli avvocati Gianluca Gulino e Maria Carmela Manenti.
L’incidente probatorio sul mancato killer di Ragusa. Il 18 enne: Non avrei mai ucciso
- Dicembre 31, 2010
- 10:31 am
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