I venti provvedimenti Daspo spiccati dal Questore di Siracusa nei confronti di altrettanti tifosi del Modica(sette ai i tifosi del Noto), è la notifica della notizia di reato per le stesse persone accusate di rissa in concorso per i fatti avvenuti prima del derby dello scorso dieci aprile, non “zittiscono” il gruppo degli Ultras 1932, che ieri hanno parlato della vicenda. “Ne abbiamo fatta di strada insieme – dicono – sempre gli stessi, da quasi dieci anni, con un’età media bassa rispetto ad altre piazze a noi vicine e, soprattutto, senza una vera storia ultras alle spalle. Abbiamo fatto parlare di noi, nel bene e nel male, abbiamo superato ostacoli che solamente tutti insieme abbiamo messo da parte e ora tutti uniti, dopo aver ricevuto venti notifiche di Daspo che vanno da anni uno a tre anni con obbligo di firma, che hanno colpito l’intero direttivo della tifoseria modicana, è bene che si sappia che dalla prossima partita, quella tra Modica e Marsala, in gradinata non ci sarà nessuna forma di tifo. Con questo, però, il gruppo non si è sciolto ne autosospeso, sarebbe una “loro” vittoria facile e non sarebbe nel nostro stile. La vita del gruppo continuerà fuori dallo stadio, nelle strade come si è fatto fin ora giorno dopo giorno, firma dopo firma senza alcun rimorso. Non saranno di certo delle domeniche senza stadio a cambiare il nostro stile di vita”. Una quindicina dei giovani coinvolti nella vicenda ha già incaricato l’avvocato Giorgio Terranova del Foro di Catania, che in passato si è anche occupato di altre situazioni analoghe tra l’altro quella per i fatti del post partita Modica-Siracusa. Il legale, di origini modicane, ha già fatto partire ricorso contro l’obbligo di firma imposta nel Daspo a tutti. Il capo della polizia aretusea ha disposto il divieto di accesso in tutti gli stadi italiani ed esteri dove si disputano competizioni calcistiche, anche amichevoli, ufficialmente annunciate dalla Federazione Italiana Calcio, per periodi variabili da uno a tre anni. Hanno, inoltre, il divieto espresso per tutto l’arco temporale delle partite e per tutti i luoghi soggetti al transito di coloro che partecipano o assistono alle gare e l’obbligo di firma, come si diceva, presso il Commissariato di Polizia negli orari in cui si gioca, specificatamente tra il 10′ e il 15′ del primo tempo e tra il 10′ e il 15′ minuto del secondo tempo.
Il Daspo ai tifosi del Modica e del Noto. Partono i ricorsi
- Maggio 4, 2011
- 3:15 pm
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa