Ricoverata all’Ospedale Maggiore la moglie del parlamentare regionale Riccardo Minardo. Ieri mattina Pinuccia Zocco, 51 anni, è stata colta da malore tanto che si è reso necessario il suo trasferimento al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore e poi, dopo le prime urgenti cure, è stata ricoverata in osservazione nella Divisione di Medicina. Il malore viene ricondotto allo stress cui è sottoposta la Zocco che da una settimana si trova agli arresti domiciliari come il marito e come Sara Suizzo, di Santa Croce Camerina, il marito di quest’ultima, Mario Barone, di Modica, e l’imprenditore santacrocese Pietro Maienza, per la vicenda Copai. Non è improbabile che nelle prossime ventiquattro ore la donna venga dimessa mentre nel frattempo arriveranno le decisioni di Giudice per l’Indagine Preliminare, Patricia Di Marco, dopo gli interrogatori di garanzia che si sono tenuti venerdì scorso. In buona sostanza il magistrato ha preso tutto il tempo che la legge le assegna per decidere ovvero centoventi ore(cinque giorni)per cui in giornata si saprà se avrà accolto la richiesta di revoca dei provvedimenti restrittivi, se sarà una decisione unica o se varierà di indagato in indagato. Gli avvocati Carmelo Scarso, Raffaele Pediliggieri e Giovanni Riccotti La Rocca hanno già da qualche giorno presentato istanza al Tribunale del Riesame di Catania per chiedere lo stesso provvedimento. L’udienza non è stata ancora fissata ma probabilmente se ne parlerà nei primi giorni della prossima settimana. Frattanto da Milano si registra una presa di posizione della famiglia La Pira che si dice estranea alla vicenda che riconduce anche al Centro Polivalente di Pozzallo, intestato a Giorgio La Pira, istituito a Palazzo Pandolfi. “Qualcuno – puntualizza Roberto La Pira – ha detto che il centro di Pozzallo sarebbe oggetto di speculazioni finanziarie e di illeciti vari. Come familiari del compianto ex sindaco di Firenze – dichiariamo di non aver mai partecipato ad alcun titolo né di avere mai condiviso in alcun modo la realizzazione di tale Centro. Ci riserviamo ogni possibile azione legale anche per tutelare l’onore e la specchiata reputazione del nostro congiunto, il cui nome, in questa circostanza, è apparso spiacevolmente associato a vicende negative, emerse con l’indagine della Guardia di Finanza e i successivi provvedimenti adottati dalla Procura della Repubblica di Modica”.
Oggi è attesa la decisione del Gip di Modica sull’affaire Copai. Indispettiti per la vicenda i familiari di Giorgio La Pira
- Maggio 4, 2011
- 7:10 am
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