Mito e la realtà contemporanea si incontrano. Modica, Eva Cantarella ha puntato su questi temi

Quando il mito e la realtà contemporanea si incontrano. Eva Cantarella, docente di Diritto Greco e di Istituzioni di Diritto Romano presso l’università di Milano, ha incentrato su questi temi la lezione-conferenza che ha tenuto presso il liceo “Tommaso Campailla” nell’ambito del progetto “Dall’autore al testo- nel nome della madre”. L’intervento della studiosa è stato preceduto dalla drammatizzazione di un testo elaborato da Enza Sigona, docente di lettere classiche al “Campailla”, interpretato da Fatima Palazzolo e Marcello Sarta.

Il dirigente scolastico Girolamo Piparo ha ricordato il ruolo della scuola nel favorire incontri di qualità con studiosi e personalità di rilievo per consentire ai giovani di accostarsi in modo critico ai grandi testi della letteratura che sono il substrato della cultura occidentale.

Eva Cantarella ha dato una lettura letteraria, ma anche giuridica, dell’Orestea di Eschilo facendo rilevare come la trilogia di Eschilo segni nel mondo greco la fine della vendetta e la nascita del diritto. Un passaggio alla “polis”, alla società giusta grazie a Dracone che istituisce i tribunali. Nell’Orestea la Cantarella vede il conflitto tra generi, dove l’uomo rappresenta la ragione ed il diritto mentre la passione è tutta femminile.
La tragedia di Clitennestra segna, da questo punto di vista, il superamento di questa diversità e la riconciliazione tra i sessi. La docente ha risposto ad una serie di domande poste dagli studenti analizzando figura femminili della tragedia greca, da Medea ad Antigone ed ha concluso affermando che i classici possono aiutare a capire il presente e sicuramente a trovare le radici del nostro passato.

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