Aeroporto di Comiso, il presidente Confcommercio Digiacomo: “Tutti se ne ricordano quando l’Etna fa le bizze; ora, però, pensiamo seriamente ad aprirlo”

“Siamo soddisfatti per le notizie che arrivano sul raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania, ma la nostra attenzione resta sempre alta sul fronte dell’aeroporto. Attendiamo di registrare analoga soddisfazione anche per lo sblocco delle complesse procedure che riguardano da vicino l’aerostazione di Comiso”. E’ il presidente della sezione Ascom di Comiso, Salvatore Digiacomo, che torna di nuovo ad intervenire sulla delicata questione, considerato che, al punto in cui stanno ormai le cose, è indispensabile fare sentire periodicamente la propria voce per sollecitare chi di competenza a risolvere, una volta per tutte, le questioni procedurali che impediscono di andare avanti verso la definizione ultima della problematica. “E’ stato davvero spiacevole leggere sui giornali di oggi – prosegue Digiacomo – tutto l’interessamento delle massime istituzioni nazionali e regionali sull’aeroporto di Comiso alla luce dei disagi provocati allo scalo di Catania dall’attività eruttiva dell’Etna. Come se il vulcano non fosse sempre presente e come se rischi del genere non incombessero tutto l’anno. Allora, ci si ricorda di Comiso solo quando Catania non va bene? Un atteggiamento che potremmo anche condividere se finalizzato alla rapida apertura dell’aeroporto casmeneo. Al solito, però, assistiamo ad un balletto dialettico che non ci consentire di venire a capo della faccenda. Ribadiamo che come categoria non ci sentiremo soddisfatti sino a quando l’aeroscalo di Comiso non aprirà i battenti. E se non ci saranno risposte precise, faremo sentire, in maniera concreta, la nostra voce anche in occasione della prossima tornata elettorale per le amministrative in programma il 29 e 30 maggio. La politica, a volte, ha bisogno di essere messa all’angolo”.

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