BOOM DI PRESENZE PER LA NOTTE DEI MUSEI A CAMARINA. DAL TRAMONTO A NOTTE FONDA IN 1800 SI SONO ALTERNATI, AMMALIATI DAI RESTI ARCHEOLOGICI E DALLE INIZIATIVE.

Camarina ha rivissuto un suo lontano splendore, illuminandosi di arte e cultura, ospitando oltre 1.800 visitatori. Un grande successo ieri per la edizione ragusana de “La Notte Europea dei Musei”, la manifestazione che per la data del 14 maggio ha coinvolto i musei di tutta Europa, dando la possibilità di essere visitati gratuitamente e, in alcuni casi, come successo nel museo e al parco archeologico di Camarina, di offrire al pubblico anche spettacoli ed intrattenimenti di vario tipo. Il parco, diretto dall’archeologo Giovanni Distefano, coadiuvato dall’arch. Calogero Rizzuto e dall’ing. Giuseppe Savarino, è stato ieri protagonista di un articolato programma, richiamando l’attenzione di tantissimi turisti e di centinaia e centinaia di siciliani, spinti a vivere il museo e le attigue aree archeologiche, attratti dall’offerta culturale proposta. Lo scenario magico di Camarina si è mostrato nelle sue differenti bellezze, irradiato dal sole e poi illuminato dalla luna, nel corso della lunga manifestazione. Con partenza puntuale alle ore 18, i visitatori sono stati accompagnati da Distefano giù lungo il percorso, fino a raggiungere l’agorà. Un lungo torpedone di persone ha attraversato il parco fino a raggiungere quel luogo che nell’antichità era naturale teatro delle rappresentazioni, per poter assistere alla trasposizione scenica di alcuni pezzi tratti da “Le Troiane” e proposti dal laboratorio teatrale del Liceo Classico Umberto I di Ragusa, guidato dal regista Gianni Battaglia. Un’intensa esibizione, che ha particolarmente colpito il pubblico e che è stata resa ancora più affascinante dalla splendida scenografia naturale alle spalle, che nella parte finale ha regalato un bellissimo tramonto con tanto di riflesso sul mar Mediterraneo. Si è poi risaliti verso il museo, per soffermarsi negli spazi esterni dove si sono esibiti gli 83 bambini che compongono il coro della direzione didattica Mariele Ventre di Ragusa. Hanno eseguito alcuni brani fino ad arrivare alla versione integrale dell’Inno di Mameli che è stato da preludio al momento istituzionale che si è svolto poco dopo, con l’intitolazione della biblioteca all’indimenticato prof. Alberto Bombace, alla presenza della vedova, Maria Paola Navetta Bombace, e delle autorità, il viceprefetto Rosanna Mallemi, il presidente della Provincia, Franco Antoci, l’assessore alla Cultura del Comune di Ragusa, Ciccio Barone, il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano. A seguire, la degustazione offerta da Locanda Don Serafino, Caffè Sicilia e Valle dell’Acate. Poi la conferenza dell’archeologo Distefano, dal titolo “Camarina mon amour”, preceduta dall’intervento del rappresentante della Pro Loco, Gianni Papa, che ha parlato della decennale collaborazione con il museo e con le strutture archeologiche per la promozione dei beni culturali in varie città d’Europa. Da una conferenza ad un’altra, con l’intervento attesissimo del prof. Giuseppe Guzzetta che ha presentato una ricerca sul tesoro dei sei imperatori, ovvero 5000 monete che sono state esposte tutte assieme in una vetrina che è stata resa disponibile proprio ieri. Contestualmente è stata riaperta al pubblico la sala delle anfore che è tornata alla sua bellezza dopo un’attenta azione di ristrutturazione. Infine un nuovo momento di degustazione offerto dall’azienda vinicola Valenti. A seguire, il gran finale con l’esibizione del tenore Giuseppe Ranzani che, come ultimo brano, ha intonato il famoso vincerò del “Nessun Dorma”. Proprio in quel momento sono stati lanciati in aria i fuochi d’artificio, offerti dalla Elia Firework, che hanno suggellato l’appuntamento con la Notte Europea dei Musei la cui organizzazione esecutiva è stata curata da MediaLive. La manifestazione ha visto anche il patrocinio della Regione, del Comune di Ragusa, della Provincia regionale e il coinvolgimento di varie associazioni di volontariato che assieme alla Polizia Provinciale e alle forze dell’Ordine, hanno garantito la viabilità e l’ordine pubblico. L’aspetto più rilevante è quello della partecipazione intensa e dell’attenzione mostrata dai tantissimi visitatori nel conoscere più da vicino le sale interne del museo, con le vetrine che contengono i reperti archeologici e con le aree che riproducono alcuni ritrovamenti. Bellissimo il momento al tramonto con un cielo arancione che dominava sul parco archeologico mentre delle fiaccole hanno illuminato i percorsi pedonali. Hostess e steward dell’agenzia di moda Gfashion hanno assistito i tanti visitatori, ammaliati anche dagli effetti di luce su alcuni reperti, curati dalla Esseci Service di Modica. Grande collaborazione da parte dell’Azienda Foreste che ha aiutato, nei giorni precedenti, a ripulire il parco e a procedere alla disinfestazione.

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