L’OSSERVAZIONE DAL BASSO ……..DI DIRETTORE. TAGLIO DEI FONDI PER LA LEGGE SU IBLA: PER IL PD DI MODICA LA RESPONSABILITA’ E’ DA ATTRIBUIRE AI PROBLEMI PERSONALI DEL PREMIER E ALLA LINEA SEPARATISTA DELLA LEGA

Mi hanno colpito le parole riportate nel documento del PD di Modica in ordine al taglio dei fondi per la legge su Ibla, lì dove si afferma: “Le ultime vicende riguardanti il taglio dei fondi per il centro storico di Ragusa Ibla ci portano a ritenere che la provincia di Ragusa necessiti di una deputazione più autorevole e realmente rappresentativa a tutti i livelli governativi”. Che questo lo dicano i cittadini, è normale, che lo evidenzi la stampa è altresì normale, ma che lo dica un partito come il PD che fa parte del Governo Lombardo è molto strano e confesso che non ne capisco il senso. Di cosa si tratta? Di un attacco frontale ai propri deputati, gli onn. Ammatuna e Di Giacomo, i quali, per il PD di Modica, non sarebbero né “autorevoli né rappresentativi”? Un documento dai voli pindarici che lascia perplessi! Il PD modicano anziché chiedere un incontro ai due deputati, forse l’avranno fatto, per concordare una proposta per il recupero dei fondi, cosa scrive? Che la colpa del mancato finanziamento di Ibla è del governo nazionale: “Tutto il meridione in questi anni di disastroso governo – spiega il Pd – continua a subire gli effetti devastanti della politica nazionale interamente polarizzata sui problemi personali del premier e sulla linea separatista della Lega. La riduzione dei finanziamenti per la nostra regione costituisce uno scippo che si consuma giorno dopo giorno sotto il colpevole silenzio dei nostri parlamentari: i fondi FAS, le lungaggini del finanziamento dell’aeroporto di Comiso e della Ragusa-Catania per la nostra provincia ne sono un esplicito esempio”.
Mi chiedo: che cosa c’entra direttamente( sottolineo il direttamente, perché indirettamente tutto può essere ritenuto responsabilità del Governo nazionale) con la legge speciale su Ibla? Ma perché spostare l’asse del ragionamento sul Governo nazionale senza entrare nel merito delle responsabilità del governo regionale di cui il PD è parte integrante? Perché dare colpe ad altri continuando sempre con questa politica della delegittimazione di cui i cittadini sono stanchi? Tutti i governi che si alternano hanno colpe. Il Governo Berlusconi ha le colpe di cui parla il PD, e “i fondi FAS, le lungaggini del finanziamento dell’aeroporto di Comiso e della Ragusa-Catania per la nostra provincia ne sono un esplicito esempio”, ma sono le stesse colpe del Governo Prodi che nel 2007 ebbe a dichiarare che “la Sicilia si candidava a diventare con lui la nuova Florida”. Ci saremmo aspettati che il PD, con umiltà e senso realistico, dicesse: ci dispiace, i nostri deputati sono stati presi in giro dal governatore Lombardo, il quale ha fatto un vero e proprio blitz all’ARS. Adesso ci diamo da fare per riparare! Invece, meglio puntare il dito su Roma.
A questo punto mi aspetto subito il commento di qualcuno che dice: ecco, il direttore, antico democristiano, difende il Governo. Cari lettori non me ne frega nulla di difendere Governi e amministrazioni regionali e locali del passato, del presente e del futuro; io mi sforzo sempre di difendere, e quando non ci riesco perdonatemi, l’onestà intellettuale, nonché di ricercare sempre, cosa non facile, la verità delle cose. E l’onestà dice che sul caso specifico della legge su Ibla non c’entrano nulla i problemi sessuali del Premier e le derive razziste della Lega, perché gli errori sono stati commessi, magari in buona fede, dai deputati del PD e dell’UDC che fanno parte del Governo, e anche di quelli dell’opposizione(Pdl e Forza del Sud) che avrebbero dovuto stare più attenti. Adesso tutta la deputazione iblea sta ricorrendo ai ripari e fa bene, come farebbe bene anche a pensare, come giustamente suggerisce il PD modicano, agli altri centri storici della provincia.
Il PD di Modica ha ragione quando parla di tagli dei trasferimenti, di problemi del Premier, di scippi, di lungaggini e quant’altro, ma questi problemi, riveduti e corretti, rimarranno anche quando il Premier sarà mandato a casa perché sono frutto di un lungo processo storico e di sistema. Servirsi di questo per coprire le responsabilità di chi è stato negligente, pur se in buona fede, è ciò che offusca il principio dell’onestà intellettuale. Ecco il senso della mia osservazione!

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