Hanno scelto il rito del patteggiamento i tre albanesi residenti a Scicli, arrestati lo scorso sette maggio dai carabinieri per furto aggravato. Siina Zabito, Jsa Tafa e Laoremic Tafa, difesi dall’avvocato Rinaldo Occhipinti, sono comparsi davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Anton Giulio Maggiore, concordando col pubblico ministero, Veronica Di Grandi, il giudizio alternativo. Il magistrato, pertanto, li ha condannati tutti e tre a quattro mesi di reclusione e 120 euro di multa, pena sospesa. Lunedì nove maggio erano comparsi in stato di detenzione davanti al giudice Sandra Levanti che aveva convalidato gli arresti, rimettendoli in libertà con l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria, nella fattispecie presso i carabinieri. I tre, di età compresa tra i venti e i quarant’anni, tutti residenti a Scicli, erano stati bloccati insieme con un minore del quale si sta occupando la magistratura competente di Catania, mentre viaggiano a bordo di un’autovettura station wagon, alle porte di Sampieri. L’auto aveva insospettito i militari che erano in servizio di controllo notturno del territorio. Nel corso della perquisizione veicolare, erano stati trovati circa duecento chilogrammi di patate appena raccolte, ancora umidicce e con la terra attaccata al tubero. Dagli accertamenti era emerso che i prodotti erano stati raccolti, nonostante il buio, in un terreno agricolo di Contrada “Trippatore”, di proprietà di produttore ragusano. I tre maggiorenni erano stati rinchiusi nell’Istituto Penitenziario di Modica Alta, mentre il minore era stato denunciato in stato di libertà alla Procura dei minori di Catania per lo stesso reato.
Scicli. Condannati i ladri albanesi di patate
- Maggio 16, 2011
- 11:59 pm
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