Trovo solo ipocrita che nell’Italia del “fango politico” si osi ancora festeggiare un risultato elettorale. Cosa c’è infatti da festeggiare? Forse un “Paese insalatiera” dove convivono buonisti e massimalisti, centri sociali d’assalto e faccendieri, grillini e girotodini, spudorati e leccaculi, terroristi dell’informazione e accomodatori di notizie, crociati con in mano il vessillo dell’inquisizione e squadre di soldati obbedienti al capo, mistificatori demagoghi e populisti di bassa lega, aspiranti santi e peccatori irredimibili, puri e moralisti, uomini rissosi e pavidi di corte, aggressori e vittime?
Nella prima Repubblica esisteva anche la rissa e il fango, ma c’erano in campagna elettorale anche le idee, i progetti, le proposte politiche, le prospettive verso le quali si guardava. Oggi manca completamente questa seconda parte, o meglio, se c’è, è coperta dai veleni che escono dalle bocche di tutti i pseudo leader della politica italiana. L’Italia di oggi è, sul piano socio-politico e culturale, una “ammucchiata alla rinfusa”: non è più né cristiana né cattolica, né atea né comunista, né moderata né riformista, né radicale né progressista, né liberale né liberista. E’ un calderone dove queste realtà convivono ipocritamente; non esistono più differenze e identità nel senso di visione della storia, della vita, dell’uomo dal sua nascere al morire; esiste un “sincretismo” privo di vere progettualità politiche, un “unirsi e dissociarsi” a partire dalle convenienze politiche, dall’utile economico, un intreccio di alleanze finalizzate ad abbattere i nemici che prima erano amici e gli amici che sono diventati nemici.
Chi ha votato centrodestra, centrosinistra e terzo polo non ha votato e scelto progetti politici, ma sentimenti( i quali passano e non perdurano). Esempio: le grandi città come Milano e Napoli. A Milano è prevalso lo scontro tra due opposti: il sentimento antiberlusconiano e l’estremismo di Pisapia. A Napoli la rabbia causata dall’immondizia e il giustizialismo di De Magistris.
La politica è uscita di scena, il voto è divenuto un gesto insignificante perché viziato dal clima di guerra, da odio e da vendette alimentati dai leader politici, dai giornali, dai magistrati politicizzati, dai sindacalisti d’assalto, dagli intellettuali disonesti, dai mercenari senza scrupoli. Ma di quale festa parliamo? E poi ogni schieramento politico fa festa dove vince e dove ha perso attribuisce la colpa allo schieramento avversario.
Il male non si sconfigge facendo altro male, la politica non si cambia con la delegittimazione dell’altro, la denuncia non aiuta a cambiare se non ha uno sguardo ampio e globale, le alleanze non si costruiscono per realizzare vendette. E di vendette politiche che non servono all’Italia e agli italiani ne avremo fra qualche giorno contezza. Che cosa farà a Milano e Napoli il fantomatico Terzo Polo dell’ex democristiano Casini, dell’ex post- fascista Fini e dell’ex margheritino Rutelli? Forse lasceranno liberi i loro iscritti(la frase “lasceranno liberi”, che è stata già usata, è indice della concezione padronale di tutti i partiti o movimenti politici della seconda Repubblica), oppure dovranno apparentarsi con Pisapia e De Magistris. Quest’ultimi saranno pure persone perbene e oneste, ma come politici non c’è dubbio che rappresentano una visione culturale della società che è agli antipodi della cultura del terzo polo. Ma se l’obiettivo è quello di mandare a casa Berlusconi, andranno a braccetto anche con Pisapia e con De Magistris, che come si ricorderà fu quello, da magistrato, che fece cadere il Governo Prodi con una accusa all’ex ministro Mastella, poi pienamente assolto da una indagine priva di fondamento.
Questo è il nostro Paese! I problemi reali non so a chi interessano! Ma nessuno dei parlamentari di destra, centro e sinistra, che da 40 anni stanno alla Camera e al Senato vogliono lasciare la poltrona. Vogliono che vada via solo Berlusconi, che ci sta da 17 anni! Se la spunteranno, credo che rimarrà tutto tale e quale. Solo facendo piazza pulita, si può sperare in un cambiamento. Ma sono loro stessi, destra, centro e sinistra, che purtroppo non lo consentono, perché sono loro che non vogliono cambiare le regole che possano permettere di fare spazio a una nuova generazione di politici.
L’OSSERVAZIONE DAL BASSO ……..DI DIRETTORE. DOPO LE ELEZIONI, SI FA FESTA IN UN PAESE SENZA SPERANZA TRA ASPIRANTI SANTI E PECCATORI IRREDIMIBILI
- Maggio 19, 2011
- 11:03 am
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