Vittoria, Nicosia: la facoltà di Agraria deve restare a Ragusa

Il sindaco di VIttoria Giuseppe Nicosia interviene nel dibattito sulle sorti della facoltà di Agraria dell’Università di Ragusa, che rischia di chiudere i battenti il prossimo 30 ottobre.
“La vocazione agricola del nostro territorio – dichiara il sindaco – caratterizzato dalla presenza di migliaia di aziende agricole e vinicole che producono primizie e vini di eccellenza esportati in tutto il mondo impone il mantenimento di un forte legame tra il mondo del lavoro e l’università. La facoltà di Agraria, strettamente legata al mondo dell’agricoltura, non può essere dismessa in obbedienza a logiche di razionalizzazione e di contenimento dei costi che non tengono conto della stretta interconnessione tra mondo della ricerca e mondo del lavoro. Stiamo lavorando perché il pomodoro di Vittoria abbia il suo marchio, diventando così riconoscibile in tutti i mercati, e il nostro Cerasuolo può fregiarsi della Docg: eliminare la possibilità di fare ricerca sarebbe un delitto. Il nostro territorio ha bisogno della facoltà di Agraria: lo richiedono le tante imprese agricole, i produttori, gli operatori del comparto, che ogni giorno faticano e che sono costretti a misurarsi con gli effetti nefasti della globalizzazione. La ricerca crea sviluppo, potenziamento dell’offerta, migliore competitività. Certo, era strano inseguire il sogno di una grande università a Ragusa; ma almeno l’essenziale deve restare. E l’essenziale, per il nostro territorio, è Agraria. Colgo l’occasione per chiedere: che fine ha fatto il centro di ricerca applicata di contrada Perciata? A che punto è l’iter, visto che non ne abbiamo più avuto notizia”?

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