Final Game, Vittoria: 5 verdetti confermati. leggeri sconti di pena per tre in Appello

Parzialmente riformata la sentenza di primo grado ai danni degli otto vittoriesi giudicati col rito abbreviato nell’ambito dell’operazione antimafia “Final Game”. La Corte d’Appello di Catania ha confermato cinque sentenze emesse dal gup del Tribunale Marina Rizza, mentre per tre imputati ha ridotto la pena. Le indagini sono state avviate nel maggio del 2008, in seguito al tentato omicidio di Giovanni Antonuccio, 34 anni, ritenuto all’epoca reggente di Cosa Nostra in provincia. Uno sconto di pena ha ottenuto proprio Antonuccio, diventato collaboratore di giustizia: da 8 anni è stato condannato a 7 anni; confermata la pena di 10 anni e 4 mesi per Emanuele Attardi e Giuseppe Corbino; sconto di due anni, rispetto ai 12 anni e 4 mesi anni della prima sentenza, per Giuseppe Pavone; pene più basse per gli altri collaboratori di giustizia: 6 anni e due mesi per Carmelo Piscopo; 3 anni e quattro mesi per i gemelli Emanuele e Marco Cirnigliaro; tre anni per Giovanni Giudice. Col “Final Game” si è fatta luce sulla fitta rete di interessi tra il clan Piscopo di Cosa Nostra e Dominante della Stidda, entrati in contrasto dopo nove anni di pax. Il prossimo 7 giugno saranno sentiti altri testi dell’accusa rappresentata in aula dal procuratore capo Carmelo Petralia. Si tratta dei gemelli Cirnigliaro e di Carmelo Piscopo.

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