L’OSSERVAZIONE DAL BASSO……… DI DIRETTORE. IL DIRIGENTE SINDACALE DELL’ ISA DI MODICA RICORRE ALLA PROCURA: AMMINISTRAZIONE BUSCEMA ANTISINDACALE?

Quella che si è aperta tra l’Amministrazione Buscema e il Sindacato ISA, di cui è dirigente Giorgio Iabichella, mi sembra essere divenuta una guerra aperta. Chiaramente sul piano del diritto, che poi, purtroppo, non manca di avere delle ricadute anche sul piano personale e relazionale. Siccome le guerre non servono a nulla, rimango ancora perplesso del fatto che tra questa organizzazione sindacale, sulla cui legittimità recentemente mi pare si sia espressa anche la Prefettura di Ragusa, e il Comune di Modica non ci sia stato un chiarimento nell’interesse delle due parti e, di conseguenza dei lavoratori che Iabichella dice di rappresentare come dirigente sindacale. Mi chiedo: ma davvero il comportamento della Giunta Buscema è antisindacale? Lede davvero il diritto al sindacato ISA di partecipare agli incontri istituzionali? La situazione è talmente grave da far ricorrere quest’ultimo persino alla Procura della Repubblica? Alla città credo non interessi nulla se c’è una diatriba personale tra il sindaco Buscema e Iabichella, se esistono strumentalizzazioni o meno dall’uno o dall’altra parte, quanto sapere se questo benedetto sindacato ha titolo o meno per far parte di una contrattazione sia come singolo sindacato che insieme alle altre sigle sindacali . La questione, dunque, è di principio, tocca la sfera del diritto, per cui è importate sapere, al di là di simpatie o meno, se veramente c’è un diritto leso, che farebbe configurare nell’Amministrazione un comportamento antisindacale, oppure la millanteria di una persona che intende attaccare la gestione del Comune. Se è vero che la libertà di pensiero e di opinione non consente a nessuno di mettere bavagli, è altresì vero che ci sono delle regole sindacali ben precise che occorre rispettare. Nella persona di Iabichella potranno anche coincidere due funzioni, quello di esponente di un comitato civico e quello di dirigente sindacale, così come accade per altre organizzazioni dove un sindacalista è anche , spesso, dirigente di un partito politico, ma per evitare conflitti inutili la chiarezza non farebbe male. Non sono molto ferrato nella problematica, per cui ho cercato di farmi qualche idea. Se non ho inteso male, secondo l’ art. 10 del CCNQ del 7 agosto 1998e CCNL di comparto è importante che le Organizzazioni sindacali provvedano all’accredito dei propri dirigenti nei tempi previsti e nel caso in cui non lo facciano l’Amministrazione ha il diritto di richiederlo, essendo questa non solo la condizione che permette di formare la delegazione, ma anche di garantire la maggiore stabilità possibile della stessa, di favorire corrette relazioni e lo sviluppo del confronto, nonché di evitare inutili conflitti. Il sindacato di Giorgio Iabichella credo sia nato, almeno in città, solo di recente, per cui penso, ma posso anche sbagliarmi, non sia stato firmatario di alcun contratto nell’ente comunale modicano, donde non si troverebbe nelle condizioni previste dal succitato articolo 10 ove si afferma che “Alla contrattazione integrativa partecipano i dirigenti sindacali formalmente accreditati dalle Organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del CCNL che si sta applicando”. E’, però, altresì vero, sempre secondo lo stesso articolo, che se una Amministrazione prende atto che una nuova sigla sindacale, pur non avendo firmato un contratto, ha fatto degli iscritti nell’ ente ammini- strato, dovrà/potrà richiedere, alla sede territoriale più vicina dell’Organizzazione sindacale, l’accredito del dirigente per comporre la delegazione trattante nella contrattazione integrativa. E’ poi credo anche possibile che quella nuova sigla sindacale possa federarsi con altre presenti nell’ente. A titolo di esempio, se prendiamo a riferimento la federazione Diccap (composta da Snalcc-Fenal-Sulpm) del comparto Regioni e Autonomie locali, il contratto integrativo dovrà essere firmato sotto la dizione Diccap (Snalcc-Fenal-Sulpm) – che è l’esatta denominazione riportata nel frontespizio del CCNL – dal dirigente sindacale accreditato dalla stessa Diccap (Snalcc-Fenal-Sulpm) e non dallo Snalcc o dalla Fenal o dal Sulpm, singole sigle che la compongono. A tale fine non è rilevante la circostanza che nell’Amministrazione vi siano lavoratori iscritti ad una sola delle sigle (esempio solo alla Fenal), in quanto la titolarità della firma è in capo alla federazione Diccap (Snalcc-Fenal-Sulpm). Per concludere, l’Amministrazione Buscema e il Sindacato ISA possono dire alla città dove sta la verità? Perché mi rifiuto di pensare che Buscema sia un sindaco antisindacale, come mi rifiuto di pensare che Iabichella sia un “ millantatore” in cerca di visibilità piuttosto che un vero dirigente sindacale che esercita con tenacia e determinazione la sua attività. Mi auguro possa esserci una risoluzione!

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