Nella splendida cornice dei giardini iblei di Ragusa Ibla, alla presenza delle massime autorità locali, di cittadini e di circa 300 bambini ha avuto luogo la manifestazione conclusiva del progetto Icaro 11. All’interno della villa sono stati ricostruiti dei percorsi stradali, con relativi segnali, sui quali i bambini con particolare attenzione si sono cimentati, mettendo in atto ciò che è stato oggetto del corso, costituito da sei incontri, all’interno delle classi, con grandissimo impegno professionale da parte dei docenti delle scuole coinvolte e dei poliziotti della stradale di Ragusa, a conclusione di una campagna di sicurezza stradale che ha interessato le scuole d’infanzia della provincia, diretta ai bambini dai tre ai cinque anni.
L’attività è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Polizia Stradale, il Comune di Ragusa, l’ACI e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa.
Gli uomini della Polizia Stradale sono stati nelle aule delle scuole individuate dall’Ufficio scolastico provinciale (I. C. “Ciaceri” di Modica, I.C. “Crispi” di Ragusa, D.D. V Circolo di Vittoria), nelle quali, insieme ai docenti, attraverso giochi, canti e filastrocche hanno contribuito ad affermare la cultura della legalità che passa anche dal rispetto delle regole del codice della strada, in modo da vivere la strada in sicurezza.
La manifestazione ha avuto inizio con i canti dei bambini ed è proseguita fino alle 13, dopo aver concluso i percorsi previsti.
L’attività di educazione stradale nelle scuole non si è pero fermata solo alle scuole primarie; infatti nel corso dell’anno la Polizia Stradale iblea ha effettuato incontri con i giovani nelle scuole: I.T.A. “G. Ferraris”, I. per Geometri “E. Fermi”, L. S. “Cannizzaro”, I. P. “Mazzini”, I. P. “G. Marconi”, tutti di Vittoria; Liceo Scientifico “E. Fermi” di Ragusa; I.C. “La Pira” di Pozzallo, I. C. Santa Marta e Liceo Scintifico “Galileo Galilei”di Modica. Il Progetto Icaro è una campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato, dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici); vede la collaborazione del Dipartimento di psicologia della Sapienza – università di Roma, del Moige (Movimento italiano genitori), dell’Unicef e dell’Eni.
“Icaro” nasce nel 2001 per diffondere tra adolescenti e giovani la cultura della sicurezza su strada, cercando di modificare mentalità e comportamenti spesso pericolosi. L’iniziativa ha sempre avuto l’obiettivo di far comprendere ai giovani l’importanza del rispetto delle regole. Promuovere una cultura della legalità ed evitare che i giovani assumano comportamenti pericolosi, causa principale degli incidenti stradali. Ogni anno un tour attraversa le città italiane con carovane itineranti composte dal pullman azzurro della Stradale, auto d’epoca e autovetture dotate di tecnologie di controllo. Il progetto è stato sperimentato in 160 città italiane coinvolgendo oltre 92.000 studenti. Dal 2009 è stato esportato in Europa come iniziativa pilota in tema di campagne per la prevenzione degli incidenti stradali, nell’ambito del progetto ICARUS (Inter-Cultural Approaches for Road Users Safety), finanziato dalla Commissione Europea e coordinato da Ministero dell’Interno. Nei diversi anni il Progetto ICARO ha saputo sperimentare diverse forme di comunicazione, cercando di adottare un linguaggio sempre più vicino ai giovani e capace di sensibilizzarli al tema della sicurezza stradale. Un’iniziativa «necessaria», come l’ha definita il Ministro dell’Interno, che ha per obiettivo fare dei ragazzi dei «portatori di legalità», visto che «il numero dei morti sulla strada negli under 30 è superiore a quello causato dalla droga e dalle malattie». È importante, ha proseguito, che «coloro che vanno su strada sappiano che la cosa più importante è il rispetto delle regole. In ballo c’è la nostra vita».
Dal progetto Icaro nasce una ricerca dell’Università “La Sapienza” di Roma che ha certificato l’efficacia dello spettacolo grazie ad test mirato sugli studenti; dai risultati di questo studio è stato pubblicato un saggio dal titolo: Il paradosso del giovane guidatore. La letteratura scientifica definisce come “paradosso del giovane guidatore” il fenomeno secondo il quale ogni volta che un guidatore inesperto mette in atto una imprudenza senza pagarne le conseguenze, si rafforza nella convinzione di essere immune dai rischi. L’obiettivo è quello di evitare che questo circolo vizioso venga interrotto dalla drammatica eventualità di un incidente, attraverso adeguate strategie di intervento.
Ragusa Ibla: Oltre 300 bambini hanno dato vita al Progetto Icaro
- Maggio 27, 2011
- 3:18 pm
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