Scarcerato, in attesa del giudizio, dalla Corte di Cassazione, il pozzallese Robertino Garofalo, 42 anni, condannato il 30 maggio del 2009 dal Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, insieme al rosolinese Giuseppe Spataro, 54 anni, a quattro anni e otto mesi di reclusione, con il rito abbreviato, dopo essere stati arrestati, il tre luglio del 2008 per detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacenti. In Appello, In appello il pozzallese aveva ottenuto una riduzione a tre anni di reclusione e sedicimila mila euro di multa. Pena confermata, invece, per Spataro. La richiesta di remissione in libertà è stata presentata dal difensore dell’uomo, l’avvocato Giorgio Terranova del Foro di Catania, ottenendone l’accoglimento prima del processo a Roma fissata per 23 giugno prossimo. Garofalo e Spataro, insieme a una terza persona, poi assolta, erano stati trovati in possesso di circa un chilogrammo di hashish. Garofalo, nel corso dell’interrogatorio davanti al Gip Michele Palazzolo, aveva sostenuto di essersi trovato quella mattina a Marina Marza per altri motivi e che non era in programma di doversi incontrare con Spataro. I tre furono bloccati a bordo di un’Alfa 75 rossa. I militari, con l’ausilio anche di unità cinofile, si erano insospettiti per via degli strani movimenti che avvenivano nei pressi del veicolo. Mentre si avvicinavano, dal finestrino era stato lanciato fuori un involucro, poi recuperato, contenente un chilogrammo di hashish già tagliata e pronta per essere ceduta a terzi. Garofalo era fuggito a bordo di un ciclomotore, ma, riconosciuto, era stato prelevato a Pozzallo, mentre gli altri due erano stati bloccati nell’immediatezza.
Spaccio di droga. Torna in libertà pregiudicato di Pozzallo
- Maggio 28, 2011
- 9:08 am
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