MODICA, NINO GERRATANA: “VIVIAMO IN UNA CITTA’ AMMINISTRATA DA PERSONE CHE AMANO I PARADOSSI”

“Ormai esiste la certezza e per fortuna non soltanto mia che l’Amministrazione in carica non passerà alla storia per la sua incisiva opera di buon governo ma piuttosto per la gestione d’una serie di paradossi che se non si fossero già verificati, sarebbero davvero difficili da immaginare”. Lo dice il consigliere comunale del PdL di Modica, Nino Gerratana, che mette a nudo la situazione attuale dell’Ufficio affissioni del Comune.
“L’ultimo in ordine di tempo – dice – riguarda il servizio di pubbliche affissioni che dal 25 maggio non riesce a svolgere la propria attività perché, sentite, sentite, non dispone d’una macchina per girare la città e affiggere i manifesti.
Ad onor del vero, non ne disponeva neanche prima della suindicata data, tant’è che il mezzo era stato messo a disposizione dalla ex multiservizi, fino a quando non ha deciso la riappropriazione ,credo per oggettiva necessità. Come può una città di oltre 50.000 abitanti ,essere amministrata da uomini che non riescono a risolvere il problema d’una macchina, bloccando l’attività promozionale di centinaia d’imprenditori? Questa incapacità ormai consolidata, sebbene i quotidiani proclami tendano a convincere i cittadini dell’encomiabile opera di questi amministratori, sta penalizzando interi settori produttivi, negando persino la possibilità di promuovere il proprio lavoro che per motivi a tutti noti già soffre di mille problemi e tuttavia la gente continua a scommettere sul proprio lavoro, spendendo anche soldi in pubblicità che grazie alla capacità di chi ci amministra, rimane ferma all’ufficio affissioni o consapevolmente , una volta presa consapevolezza che i manifesti non sarebbero stati affissi dal Comune, i cittadini li affiggono abusivamente, correndo il rischio di subire un verbale per affissione abusiva. Oltre il danno procurato da incapacità amministrativa. La beffa !
Questa gente sta incoraggiando l’abusivismo, poiché l’ufficio affissioni , non certo per propria responsabilità è stato posto nelle condizioni di non poter svolgere il proprio lavoro che comprenderebbe anche la copertura dei tanti manifesti abusivi che tappezzano la città. Senza dire che i due attacchini in forza all’ufficio, sono stati posti in ferie obbligate, ossia a stare lì a non fare nulla, naturalmente legittimati a riscuotere egualmente il proprio stipendio, perché impossibilitati a muoversi per svolgere le proprie mansioni. Spero almeno che l’Amministrazione si renda conto che quanto sta avvenendo, costituisce interruzione di pubblico servizio”.

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