Il processo al Campo Vega al largo di Pozzallo. Respinta eccezione su incompatibilità territoriale

Serie di eccezioni sollevate al Gup del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, nel processo al Campo Vega antistante le coste di Pozzallo. I difensori hanno contestato la competenza territoriale. Per loro competerebbe alla Procura Distrettuale di Catania. Il Gup ha rigettato l’eccezione. L’avvocato Antonio Borrometi e gli altri colleghi(Passanisi, Randazzo, Padovani e De Luca)hanno chiesto la nullità delle nuove contestazioni di reato fatte dal Procuratore della Repubblica, Francesco Puleio che aveva confermato l’accusa di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti” ma le condotte originariamente inquadrate nell’ipotesi di “scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee” erano state ora qualificate come “attività di gestione di rifiuti non autorizzata”. La terza eccezione è stata sul supplemento di perizia, in quanto non coinvolte alcune parti interessate al procedimento. Su questi rilievi il Gup si è riservato. Decisioni il prossimo 21 luglio. Il giorno dopo ci sarà sentenza. L’accusa originaria sosteneva che i responsabili del Campo Vega avrebbero sversato in mare, con modalità illecite e nocive per l’ecosistema, rifiuti speciali pericolosi (acque di strato, acque di lavaggio, acque di sentina, miscelate con sostanze chimiche di vario tipo, ricomprese nell’elenco dei rifiuti speciali pericolosi) derivanti dall’attività estrattiva e di stoccaggio degli idrocarburi coltivati nella concessione mineraria, con conseguente inquinamento dell’ecosistema marino. Gli indagati sono Marcello Costa, Direttore Responsabile del sito di coltivazione e produzione mineraria; Michele Giannone e Francesco Lubrano Lavadera, Comandanti pro-tempore del Galleggiante “Vega Oil”, asservito al predetto sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega; Angelo Maione, Responsabile per la sicurezza e l’ambiente del sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega; Umberto Quadrito, Amministratore Delegato della Edison S.p.A., proprietaria del citato Galleggiante “Vega Oil” asservito al sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega di cui è Società Concessionaria, e Andrea Cosulich, Amministratore Delegato della Fratelli Cosulich S.p.A., Società Armatrice del nominato Galleggiante “Vega Oil”” asservito al sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega. La Edison, dal canto suo, ribadisce che il procedimento non riguarda sversamenti di petrolio o di sostanze inquinanti in mare o nell’ambiente. Edison ha sempre sostenuto ribadito che l’attività di reiniezione delle acque negli strati profondi del giacimento, a circa 2.500 metri di profondità sotto il livello del fondale marino, effettuata al campo Vega, si è svolta nel completo rispetto della normativa vigente in quanto è stata sempre compiuta in presenza delle necessarie autorizzazioni.

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