Padre e figlio bloccati a bordo di un autocarro mentre portavano via un grande cancello di ferro che avevano rubato poco prima da una villetta nelle campagne modicane. I due rumeni sono stati arrestati al termine di un’articolata operazione dagli agenti del Commissariato di Polizia lo scorso 29 giugno, mentre in città erano in corso i festeggiamenti in onore di San Pietro. Si tratta di Gigel Micu e Vasile Micu, rispettivamente di 42 e 21 anni, residenti ad Avola ma domiciliati a Rosolini. A bordo dell’autocarro, la polizia ha ritrovato altro materiale ferroso ma la denuncia specifica riguardava il cancello di ferro battuto di proprietà di A.A., il cui valore non è indifferente. L’uomo si sarebbe accorto che gli era stata trafugata la struttura e allora aveva immediatamente allertato il Commissariato. Da Via Cornelia si sono attivate le pattuglie che hanno avviato le ricerche del veicolo segnalato che è stato intercettato poco dopo nella zona di Cava Ispica, un’arteria che consente di raggiungere facilmente e in breve tempo Rosolini. Alla richiesta di chiarimenti sul materiale trasportato e sul proprietario del mezzo pesante, i due hanno detto che il veicolo era di proprietà di un parente che lavora il ferro, autorizzato, proprio nella cittadina aretusea, facendo intendere che tutto il materiale che aveva a bordo apparteneva al congiunto. Ieri mattina i due Micu sono comparsi per direttissima davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore che ha convalidato l’arresto, disponendo la restrizione domiciliare nonostante il pubblico ministero, Diana Iemmolo, avesse chiesto la conferma della misura cautelare in carcere. I difensori, gli avvocati Ignazio Galfo e Grazia Cavallo, hanno richiesto l’ammissione al giudizio patteggiato. Il magistrato li ha condannati entrambi a otto mesi di reclusione e 220 euro di multa, pena sospesa, e li ha scarcerati
Rubano un cancello in ferro. Modica, rumeni arrestati dalla polizia e condannati
- Luglio 2, 2011
- 8:56 am
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