Mimì Arezzo, fino a poche settimane fa, responsabile ragusano dell’Mpa, 65 anni, è morto nella notte e la notizia fa il giro della città iblea e non solo. Il volto sciupato dalla malattia, la stanchezza che le cure gli hanno imposto non ne hanno minato la tempra sino alle scorse elezioni amministrative. Prima ancora che uomo politico, Mimì Arezzo è stato un cultore di storia locale, uomo di cultura ironico, capace di prendersi in giro.
Ha retto le sorti dell’Mpa a Ragusa in un momento difficile, che ha sancito il divorzio da Dipasquale, di cui Arezzo è pure stato assessore alla cultura. Nelle precedenti elezioni amministrative, nel 2006, era stato candidato alla carica di sindaco nel Movimento Città. Oltre che promotore di iniziative culturali Arezzo è stato direttore di un periodico, “Il Pungiglione”, capace di menar fendenti a destra e a manca con grande sagacia. Qualche settimana fa aveva lasciato l’incarico politico nell’Mpa per potersi curare. Padre di tre figli, fra cui il noto musicista Peppe Arezzo, Michele -molto amico del Governatore Raffaele Lombardo- e Vania. I funerali di Arezzo si svolgeranno domani mattina alle 10.30 presso la parrocchia di San Giuseppe Artigiano
Il Movimento per le Autonomie di Modica partecipa al dolore della famiglia Arezzo per la scomparsa del caro Mimì. La perdita di una tanto stimata persona che con grande coraggio e determinazione ha combattuto contro la sua malattia ci ha profondamente colpiti. Mimì Arezzo intellettuale e uomo di cultura ha portato avanti il suo impegno in politica con tenacia e con grande capacità di mediazione, dimostrati anche nel suo ruolo di coordinatore provinciale del Mpa, incarico lasciato negli ultimi mesi per dedicarsi alla sua malattia. Il grave lutto, concludono dall’MPA di Modica, ci trova sensibilmente vicini alla famiglia alla quale esprimiamo il nostro accorato cordoglio.
Alla notizia della morte di Mimì Arezzo il sindaco di Ragusa Dipasquale ha dichiarato: “Colpisce profondamente l’intera città la perdita di un uomo come Mimì Arezzo che ha dedicato tutta la sua vita con entusiasmo alla sua Ragusa e al territorio ibleo attraverso un’incessante azione culturale e politica, attraverso i suoi scritti e pubblicazioni, la sua passione per la tradizione e per la memoria che lo ha reso artefice di innumerevoli iniziative volte alla promozione ed alla valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale di Ragusa. Un figura umanamente esemplare che, prosegue Dipasquale, seppur sofferente, porgeva sempre a tutti, con il garbo e la dignità che lo hanno sempre contraddistinto, il sorriso e la piena disponibilità al confronto propositivo e costruttivo. A nome della città che rappresento e degli organi istituzionali del Comune esprimo il più vivo cordoglio alla famiglia di Mimì Arezzo, abbracciando il loro dolore, orfani tutti di una personalità di alto profilo che ha segnato con il suo contributo ed il suo esempio la storia di questa città”.
Anche Il Partito Democratico esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Mimì Arezzo e si unisce al dolore della famiglia.
“E’ una perdita incommensurabile – afferma il segretario provinciale Salvo Zago – non solo per i familiari ma per l’intera comunità ragusana ed in particolare per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Al di là delle sue riconosciute doti di intellettuale, ho avuto modo di conoscere e apprezzare anche quelle politiche ed in particolare il rapporto che, da responsabile dell’Mpa, ha instaurato con gli altri partiti. Il suo era un modo di fare che privilegiava sempre il rapporto umano e quindi gli avversari politici, verso i quali aveva grande rispetto, non erano mai considerati nemici. Mi ha colpito altresì la dignità con cui ha affrontato la malattia e l’ironia con cui arrivava perfino a sdrammatizzare la sua condizione. Un uomo di grande spessore, insomma, un punto di riferimento della cultura iblea e ragusana, che da sempre ha coltivato con amore, e recentemente anche della politica. La passione e dedizione che dedicava a tutto ciò che faceva, resta un esempio per tutti che ci viene lasciato in eredità”.
Mimì Arezzo è stato certamente un grande amico di Ragusa. Per essa ha fatto ciò che poteva e sapeva per mantenerne vive e note le tradizioni e la storia. Per non disperderne il patrimonio culturale. Per vivificarne la fruibilità e la conoscenza. Queste le parole che arrivano dalla Lista Dipasquale Sindaco. Ne ha scritto e raccontato. Ha contribuito alla realizzazione di trasmissioni televisive che dovrebbero esser messe a disposizione dei nostri giovani, delle scuole. Ha partecipato all’agone politico con il tratto signorile e l’eleganza che, sempre, Lo hanno accompagnato. Sempre pronto a nuove iniziative anche nella piena coscienza di quanto il destino Gli stava dando, non si è arreso fino a quando il corpo, e non mai la mente, Lo ha tradito. Esempio di misura e correttezza da indicare a chiunque, resterà nei cuori di chi ha avuto il grande piacere e l’onore di conoscerLo. Sarà iniziativa del nostro gruppo ricordarLo degnamente tra i Ragusani.
“La scomparsa di Mimì Arezzo – dichiara il sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti – rappresenta una grave perdita per Ragusa e l’intera provincia. Di lui conserverò per sempre il ricordo di un attento studioso di storia locale, di persona saggia e leale, di uomo di cultura che seppe interpretare la politica con ammirevole spirito di servizio. In questo momento di grande dolore, conclude il sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti, a nome mio personale, della Giunta comunale, della presidenza del Consiglio e della comunità pozzallese, formulo sentite e sincere condoglianze alla famiglia del caro amico, strappato all’affetto di noi tutti e di quanti lo conobbero da una inguaribile malattia”.
Il Movimento Città di Ragusa si associa al cordoglio dell’intera città di Ragusa che piange l’amico Mimì Arezzo. La perdita di un uomo di tale qualità intellettuale e morale non potrà fare altro che impoverire la nostra comunità che da oggi viene privata di un importante punto di riferimento della vita pubblica, culturale e politica.
Non vogliamo celebrare le qualità dell’uomo Mimì, sono molti oggi a ricordarci i suoi innumerevoli pregi, le sue iniziative editoriali, sempre di qualità e orientate a celebrare la cultura ragusana, le sue azioni politiche, sempre entusiastiche e convinte, la sua attività di imprenditore sempre pronto a rimettersi in gioco. Oggi noi vogliamo porgere l’ultimo affettuoso saluto ad un amico al quale cinque anni fa abbiamo fatto il regalo, non sappiamo quanto generoso, di coinvolgerlo nella politica attiva. Vogliamo salutare un uomo di prestigio che ha creduto in un gruppo di giovani entusiasti che speravano di portare una ventata di novità nella vita politica ragusana, e lo ha fatto con lo stesso loro entusiasmo e mettendo al loro servizio la sua esperienza umana e la sua dialettica, sempre pungente e raffinata.
Abbiamo condiviso con Mimì un pezzo di strada delle nostre vite e ne siamo usciti arricchiti, abbiamo consegnato alla città di Ragusa un Mimì Arezzo impegnato politicamente e attivo per il miglioramento del panorama politico, e la città ne ha tratto sicuri benefici.
Le strade si dividono, ma un rapporto così importante non può essere dimenticato. Le scelte che si fanno in politica sono spesso determinate da opportunità impreviste e imprevedibili, ma esse non hanno mai inasprito i rapporti di serena convergenza tra noi e Mimì. Troppe le cose che ci hanno unito, sicuramente più di quelle che ci hanno diviso, troppo grande il comune amore per Ragusa, per la cultura, per la legalità e l’etica pubblica. Oggi, concludono dal Movimento Città di Ragusa, noi ricordiamo con gioia Mimì Arezzo, perché lo abbiamo incontrato, e lo salutiamo con affetto, sperando di continuare a fare quelle cose che sarebbero tanto piaciute anche a lui.
Ciao Mimì.
“Ci addolora e ci rattrista la morte di Mimì Arezzo. A nome della Giunta e ritengo della Città rivolgiamo sentite condoglianze alla famiglia e alle persone a Lui care.” Questo il pensiero del Sindaco di Modica, Antonello Buscema, alla notizia del decesso del coordinatore provinciale dell’MPA di Ragusa. “ Ho avuto l’onore, continua il primo cittadino di Modica, di conoscere l’uomo, il politico e l’intellettuale nelle occasioni di dialogo sempre tratteggiate dal suo stile sobrio e signorile pronto all’ascolto e alla disponibilità di comprensione e di azione. Ragusa, con Mimì Arezzo, perde una dei suoi figli migliori; siamo certi che la Città capoluogo saprà perpetuarne memoria e ricordo.”
Il presidente della Provincia di Ragusa, Franco Antoci, appresa la notizia della scomparsa di Mimì Arezzo ha reso la seguente dichiarazione: “Oggi è un giorno triste per tutta la collettività iblea perché, oltre a perdere un illustre cittadino, essa resterà priva di un personaggio insostituibile per il suo raro ed elevato spessore culturale ed umano, un grande uomo prima ancora che un politico. Una persona, mio amico personale, che ha amato incessantemente e incondizionatamente la sua terra, con tutte le contraddizioni che la rendono unica, valorizzando e promuovendo le tradizioni e i beni immateriali della cultura iblea a trecentosessanta gradi. Una perdita, quella di Mimì Arezzo, che difficilmente sarà colmata anche perché il grande dolore che ci provoca la dipartita deriva dalla consapevolezza che in Mimì v’era qualcosa che era solo suo, e che va perduto per sempre.”
Per il Coordinatore Provinciale UDC Pinuccio Lavima, la scomparsa di Mimì Arezzo colpisce e addolora profondamente, uomo giusto , probo e onesto oltre che di cultura e fine intellettuale.Personalmente ne ho apprezzato subito le grandi doti umane oltreché politiche , avendolo recentemente conosciuto.Lavima ha potuto anche costatare la profonda convinzione ed il suo grande attaccamento nei riguardi della sua città , della sua provincia e del suo movimento. La città di Ragusa e tutti noi perdiamo l’amico e l’avversario politico leale e corretto con il quale era un piacere confrontarsi. Alla famiglia e a tutti gli amici va il nostro cordoglio più sentito e la nostra vicinanza per questa grave perdita. Ciao Mimì.
Italia dei valori di Ragusa esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Mimì Arezzo. Di lui rimarrà il ricordo di una personalità signorile, disponibile al dialogo al di là della diversità di posizioni politiche culturali religiose. Di Mimì Arezzo resta il ricordo di un uomo di cultura, appassionato estimatore della sua terra, di una persona convinta che la cultura non dia da mangiare ma ci rende tutti migliori. Italia dei Valori porge l’ultimo saluto ad un uomo onesto, ad una brava persona, ed è vicina al dolore della famiglia.