Cosa sta accadendo nel tratto di mare antistante la fascia costiera del territorio della provincia di Ragusa? Perché si cerca una autorizzazione a prelevare sabbia e ghiaia dal fondo marino dove queste ultima non esistono? Cosa c’è dietro a tutto questo? A porsi queste domande con preoccupazione, in una nota inviata all’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente, è l’onorevole Roberto Ammatuna, dopo aver appreso che una società ha avanzato richiesta per l’estrazione di sabbie e ghiaie dal fondo marino nel tratto di mare antistante la fascia costiera iblea. “Questa società, per altro in maniera molto rapida rispetto ai normali tempi di attesa per lo svolgimento dell’iter burocratico – scrive nella nota Ammatuna – ha già ottenuto il parere positivo sull’iniziativa da intraprendere sia dalla Sovrintendenza del mare che da parte di codesto Assessorato per quanto attiene alla Via-Vas. Risulta al sottoscritto però che gli esiti delle indagini condotte dall’Istituto del CNR per l’Ambiente Marino, formalmente richieste dall’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, fanno sorgere forti dubbi sulla validità dell’iniziativa”. “Infatti, la campagna di indagini condotte dal CNR nel gennaio 2011 – prosegue la missiva del deputato regionale del PD – fa risaltare come nel tratto di mare antistante la fascia costiera del territorio della provincia di Ragusa “vi è una completa assenza di sabbia e una predominanza quasi assoluta di limo ed argilla a livello superficiale del fondo marino”. Inoltre, sempre secondo l’indagine condotta dal CNR, l’esplorazione effettuata nel sottofondo marino per uno spessore di circa 30 metri di sedimento, ha evidenziato “l’assoluta assenza di sabbie relitte e che risulta comunque probabile la presenza di spessori minori di sabbie a profondità generalmente non inferiori ai 20 metri di sedimento”. “Tra l’altro, a rendere ancora più allarmante la situazione – si legge nella nota di Ammatuna – è la possibilità del verificarsi di moti ondosi anomali, provocati dai prelievi, nel caso in cui non venga assicurata la stabilità statica dei fronti di scavo, con conseguenze sul territorio e sulle popolazioni che lascio soltanto immaginare. Quale è la ratio perché una società privata, quindi che mira giustamente ad ottenere profitto dalle sue iniziative, chiede di estrarre sabbia e ghiaia in un fondo marino dove queste ultime non sono presenti?”. “L’allarme che scaturisce da queste notizie mi spinge ad alzare l’asticella dell’attenzione e a richiederle verifiche e controlli capillari sull’iniziativa – conclude l’on. Ammatuna – che mette a grave rischio un territorio ed i suoi residenti per raggiungere un obiettivo che definirei eufemisticamente poco chiaro. Per queste motivazioni le chiedo di intervenire per fare chiarezza sulla vicenda”.
Richiesta di autorizzazione a prelevare sabbia e ghiaia dal fondo marino nel tratto antistante la fascia costiera della provincia di Ragusa. Intervento dell’on. Ammatuna
- Luglio 16, 2011
- 11:43 am
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