Trovo più che positivo che la città di Modica abbia tributato a livello istituzionale un plauso ed un riconoscimento al giovane Giorgio Avola della Scherma Modica, campione europeo di fioretto maschile e doppia medaglia d’oro, individuale e a squadre a Sheffield..
La sua prestigiosa affermazione sportiva a livello europeo rappresenta un obiettivo che dà prestigio non solo all’atleta sul piano personale, ma a tutta Modica.
Conosco bene Giorgio Avola per averlo avuto, per ben cinque anni, alunno al Liceo Scientifico, e sono ben lieto di questa sua affermazione, che dice come siano la storia e il tempo a formare alla vita. Nei suoi anni di Liceo con grande sacrificio e sforzo Avola cercava sempre di coniugare studio e sport; forse , a volte, sacrificava un po’ lo studio e i suoi esiti non brillavano, ma la sua tenacia sportiva, la sua passione, il suo impegno erano tali che a distanza di tempo hanno fatto emergere le sue qualità, la sua vocazione con risultati forse impensabili. Avola, dunque, oggi raccoglie i frutti di un lavoro costante, silenzioso, puntuale e fortemente motivato. Ogni risultato che si raggiunge, in qualsiasi campo, necessita, del resto, sempre di sacrificio e di pazienza. Giorgio Avola ha saputo dare significato alla sua attività sportiva, è stato guidato da uomini e professionisti come il Maestro Scarso e il Presidente della Scherma Modica Giovanni Savarino, i quali lo hanno accompagnato, insieme alla famiglia, in un percorso sportivo esaltante, credendo nelle sue potenzialità, nelle sue doti sportive e nel progetto sportivo che attorno a lui si è andato costruendo.
Questo risultato è sicuramente lodevole, ma è sempre l’inizio di nuovi percorsi che Avola dovrà adesso intraprendere per rimanere ai livelli raggiunti. Lo sport ha sempre i suoi alti e bassi e da un atleta la gente si attende sempre la vittoria. Purtroppo non è sempre così! Sicuramente i modicani, al di la di colpe e responsabilità, non amano il Modica calcio di oggi allo stesso modo di come lo amavano negli anni in cui militava in serie C. Ma questo è un altro discorso!
Un campione sportivo è tale non perché vince delle medaglie, ma perché ha mostrato di avere qualità e doti superiori ad altri. E Giorgio Avola in questo momento le ha dimostrate e dobbiamo esprimergli il nostro apprezzamento. Apprezzamento che, da una parte, lo deve gratificare, ma dall’altra deve spingerlo a lavorare con umiltà per raggiungere nuovo traguardi, sapendo che, al di là delle vittorie o delle sconfitte, ciò che più conta è aver dato risposta alla propria vocazione di uomo e di sportivo. L’apprezzamento non si può condizionare alle vittorie, ma è legato alle qualità che una persona ha saputo esprimere nella propria vita. Buon lavoro a te, Giorgio Avola!
L’OSSERVAZIONE DAL BASSO……… DI DIRETTORE. GIORGIO AVOLA: UN MODICANO CRESCIUTO CON UMILTA’ E IMPEGNO!
- Luglio 27, 2011
- 5:38 pm
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