Lottizzazione abusiva. Pozzallo, 47 avvisi di garanzia

Quarantasette avvisi di garanzia sono stati spiccati dalla Procura della Repubblica di Modica nei confronti di dipendenti comunali di Pozzallo, imprenditori e titolari di concessioni edilizie. Oggetto dell’indagine, che risale a concessioni edilizie rilasciate sin dal 2002, ci sarebbe una lottizzazione abusiva che si trova in Contrada Danieli, sulla strada che, attraverso la provinciale, porta fino a Modica e che, in sostanza, completa i limiti tra i due comuni. Il Sostituto Procuratore della Repubblica, Gaetano Scollo, ha posto l’attenzione sulle concessioni che sono state rilasciate negli anni e, dunque, da quasi un decennio poiché si sarebbe costruito in un terreno destinato ad altre tipologie di strutture. In buona sostanza, l’area individuata dal Comune di Pozzallo sarebbe stata destinata a zona agricola o artigianale mentre, invece, sarebbero state costruite circa trenta villette per civile abitazione. Indagati sono tre dirigenti comunali, alcuni dipendenti, imprenditori, progettisti e proprietari degli immobili. L’indagine è stata condotta dagli uomini della Tenenza di Pozzallo della Guardia di Finanza. Nell’area indicata dal consiglio comunale, in alcuni casi, nonostante la cubatura(pare cinquemila metri quadrati), fosse stata vincolata, i proprietari avrebbero attuato un ulteriore frazionamento dei loro appezzamenti di terreno per poi rivendere ad altri. Tutti i proprietari risultano, comunque, titolari di regolare concessione edilizia, qualcuno sarebbe proprietario e progettista della villetta realizzata nel posto. Le indagini proseguono. Ieri, ad esempio, gli inquirenti sono tornati a Palazzo La Pira per acquisire nuovi documenti. Non è dato a sapere quali, perchè le porte degli uffici “visitati” sono rimaste rigidamente chiuse fino a quando i militari non sono andati via. L’accusa contestata allo stato attuale è, appunto, realizzazione di lottizzazione abusiva e, comunque, difformità degli immobili rispetto alla concessione edilizia rilasciata dall’ente civico di Corso Vittorio Veneto. Non risulterebbero, al momento, esponenti politici indagati.

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