Vasto giro di droga tra Pozzallo, Modica, Ragusa, Licata e Scordia. Processo, in aula il perito

Udienza dedicata all’escussione del consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore, per le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche e ambientali che riguardano la maxi inchiesta antidroga che vede imputate undici persone. Il Ctu ha, più che altro, chiarito alcune date che non coincidevano con quelle del pubblico ministero, Veronica Di Grandi. Gli imputati sono i fratelli pozzallesi Emanuele e Salvatore Scarrozza, di 32 e 34 anni(il primo allo stato detenuto a seguito dell’operazione antidroga “Trill”, Antonino Campo, 32 anni, anch’egli di Pozzallo, Giulia Cartier, 30 anni, di Modica, Maurizio Frischetto, 38 anni, e Antonino Santoro, 42 anni, entrambi di Scordia, Gaspare Chiarelli, 31 anni, di Pozzallo, Giorgio Garofalo, 29 anni, di Modica, Rosario Candiano, 29 anni, di Pozzallo, Antonino Occhipinti, 42 anni, di Ragusa, e Salvatore Giardino, 30 anni, di Licata. Secondo l’accusa gli Scarrozza avrebbero ceduto hashish, eroina e cocaina a numerosi tossicodipendenti di Modica e Pozzallo, che a loro volta l’avrebbero acquistata da Cartier e Campo, i quali insieme ai due pozzallesi avrebbero venduto la sostanza ad una ventina di tossicodipenti tra Modica, Ragusa, Pozzallo, Licata e Scordia. Le indagini avrebbero stabilito che Cartier e Campo si rifornivano da Frischetto e Santoro a Scordia, da Occhipinti a Ragusa e da Giardino a Licata. Riguardo a Gaspare Chiarelli risponde anch’egli di detenzione ai fini dello spaccio di cocaina ed eroina perché l’avrebbe ceduta a tale Michele, inteso “U Russu” e ad altri giovani di Modica e Pozzallo non identificati. Garofalo deteneva lo stesso tipo di droga che cedeva a numerosi tossicodipendenti di Modica mentre Candiano l’avrebbe spacciata a Modica e Pozzallo. Il periodo sotto osservazione va dal mese di ottobre del 2004 al mese di febbraio del 2005. La difesa è affidata agli avvocati Enrico Platania, Giovanni Favaccio, Pietro Latino, Giuseppe Nigro, Francesco Villardita, Michele Lazzara, Maria Grazia Gerratana, Angelo Balsamo, Salvatore Santaera, Alessandro Borgese e Alberto Moltisanti. Il processo riprenderà il 10 dicembre.

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