“OLD MOTORS” IN TOUR PER LE STRADE DEL RAGUSANO LE AUTO D’EPOCA CATTURANO IL CUORE DEGLI APPASSIONATI

Insostituibile la colazione con brioche e granita. Gli equipaggi maltesi che partecipano al tour “Old Motors” hanno apprezzato il modo di “fare breakfast” tutto siciliano, rinsaldando i legami di un gemellaggio all’insegna delle quattroruote. E’ stato questo, stamani, uno dei momenti più significativi dell’iniziativa promossa dal Moto Club Ragusa Touring con il supporto di Euromotor, concessionaria ufficiale e assistenza Mercedes Benz e Smart, e del Best Western Mediterraneo Palace Hotel. I ventuno equipaggi maltesi, a bordo di auto d’epoca, sbarcati nell’area iblea ieri pomeriggio, hanno avuto modo di calarsi nelle usanze del territorio oltre che di ammirare da vicino la magnificenza dei monumenti barocchi e le suggestioni promanate dalle campagne iblee. Il gruppo, con le auto esposte in viale del Fante, dopo un giro per le principali vie del centro storico superiore di Ragusa e di Ibla, si è spostato prima a Giarratana e poi a Chiaramonte. Per gli appassionati, la possibilità di sentire battere forte il cuore al passaggio di una Reliant Scimitar del 1970, di una Volvo 122 S del 1960, di una Morris Traveller del 1968. Oppure, ancora di una Mini Cooper S del 1965 e di una Mgb Gt del 1968 per non parlare di una Mg Midget del 1969. Ricco e articolato il programma della giornata con gli equipaggi che non solo hanno avuto l’opportunità di godere la pienezza visiva degli Iblei ma anche di degustare le prelibatezze gastronomiche espressione dell’area ragusana. Il tutto condito dalla passione per i motori. “Questo gruppo, che a Malta va molto forte – afferma il presidente del Moto Club Ragusa Touring, Franco Bucchieri – aveva espresso già da tempo il desiderio di potere effettuare una tappa dalle nostre parti. Ci siamo dunque organizzati e, con il sostegno di alcuni sponsor, abbiamo gettato le basi per una iniziativa che rappresenta l’avvio di un gemellaggio di sicuro richiamo tra la nostra provincia e l’isola dei Cavalieri. Siccome da cosa nasce cosa, chissà che in un prossimo futuro non si possa estendere tale partecipazione anche alle espressioni di altre realtà internazionali. Sarebbe bello, ad esempio, pensare ad un tour a tappe dei vari Paesi che si affacciano nel bacino del Mediterraneo. Ognuno metterebbe a disposizione i propri parchi macchine. Sono certo che si tratterebbe di una iniziativa molto stimolante”.

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