Ha portato ai giudici l’alibi che lo scagionerebbe delle accuse di truffa e furto ai danni di due anziani modicani il napoletano Salvatore Picone, 39 anni, difeso dall’avvocato Francesca Spadaro, coimputato con il conterraneo Salvatore Salvitti, 44 anni, difeso dall’ avvocato Carmela Perone. Parti offese i due anziani modicani, M.C., nel frattempo deceduto, e la novantaduenne T.F.. Picone e’ comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore, in stato di detenzione in quanto sta scontando un’altra condanna, ed ha rilasciato spontanee dichiarazioni per manifestare la sua estraneità ai fatti contestati e, addirittura, di non essere mai stato a Modica e che nel periodo dei i fatti ascrittigli si trovava ad Udine. Questa circostanza sarebbe confermata da una fattura prodotta dal suo difensore che attesta la presenza in un hotel del centro friulano.
Leggi tuttoModica, truffa a due anziani. L’imputato: “Ho un alibi”