Question Corfilac. L’onorevole Ragusa incontra l’Assessore regionale Cartabellotta

Orazio Ragusa Dario Cartabellotta incontro PalermoL’onorevole Orazio Ragusa ha incontrato a Palermo l’Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana Dario Cartabellotta per affrontare la delicata questione del Corfilac di Ragusa. L’importante ente di ricerca continuerà ad operare. Questo in sintesi il risultato dell’incontro. Saranno sboccati i fondi già stanziati che la Regione deve al Corfilac per pagare i lavoratori che, giustamente, sono in stato di agitazione. L’on. Ragusa ha ribadito all’assessore che Non possiamo perdere l’enorme patrimonio immateriale determinato dalle conoscenze e competenze acquisite dai lavoratori del Consorzio di Ricerca Filiera Lattiero Casearia, CoRFiLac di Ragusa. Dobbiamo essere aperti a tutte le soluzioni rimanendo disponibili anche a cambiare rotta, concentrandoci esclusivamente sugli interessi della ricerca applicata e sui benefici che possono trarre i numerosi imprenditori che si aspettano il trasferimento di know how, di conoscenze di qualità, per rilanciare l’intero comparto lattiero caseario. Il ruolo della politica, – ha aggiunto Orazio Ragusa -, in questo caso, deve essere limitato a un aiuto esterno e a una seria attività di controllo, e deve rimanere fuori dalla determinazione di scelte interne. Ciò che ci interessa è il mantenimento di uno dei più importanti centri di ricerca della Regione istituito nel 1996 con personalità di diritto pubblico, della Regione Siciliana con la partecipazione dell’Università di Catania, del Comune di Ragusa e di alcuni privati quali le Società Cooperative Ragusa Latte e Progetto Natura. Forte di queste premesse ho chiesto a Dario Cartabellotta, con determinazione, non solo il mantenimento del centro ma anche il rilancio di questa importantissima struttura iblea. E’ assolutamente importante – ha sottolineato all’assessore, Orazio Ragusa – mettere al centro i lavoratori e i ricercatori del centro che fino ad ora sono stati poco ascoltati: è proprio da queste risorse umane e dal loro pieno coinvolgimento che può partire il rilancio della struttura. I produttori inoltre potranno stare tranquilli perché sarà assicurato il servizio di certificazione”. Conclude Ragusa.

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