Ragusa-Catania, l’Udc dell’area iblea ha sollecitato il presidente nazionale D’Alia a presentare una interrogazione al ministro Delrio

lavima giuseppe

Il segretario provinciale dell’Udc, Pinuccio Lavima, ha chiesto e ottenuto l’intervento del presidente nazionale del partito, Gianpiero D’Alia, affinché si faccia definitivamente chiarezza sul futuro della Ragusa-Catania. “L’assenza dell’asse viario Ragusa-Catania dal programma delle infrastrutture strategiche presentato dal ministero rischia di essere il definitivo colpo di grazia alla mobilità siciliana”.

Così ha dichiarato D’Alia, nella qualità di presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali, commentando la decisione del ministro delle infrastrutture di escludere l’opera dal Def 2015. “Dopo il cedimento dell’A19 che ha diviso in due la Sicilia – continua l’ex ministro – la perdita dei 366 milioni previsti per realizzare il collegamento tra Ragusa e il capoluogo etneo rischia di isolare la provincia più a sud d’Italia che ha una rete stradale obsoleta, pericolosa e con neppure un chilometro di autostrada”. Nonostante abbia preso atto di una serie di delucidazioni provenienti dallo stesso ministero, D’Alia ha deciso comunque di presentare un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, “per avere chiarimenti sull’esclusione della Ragusa-Catania dal Documento programmatico economico finanziario e soprattutto per sapere se è intendimento del Governo riaprire una finestra per l’adeguamento dello strumento programmatico alle reali esigenze infrastrutturali del Paese, dando priorità a questo importante segmento autostradale”. “Solo così – conclude il presidente nazionale dell’Udc – sarà possibile diminuire le distanze con una periferia che rischia di restare tagliata fuori da tutti i circuiti nazionali ed internazionali”.

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