Se il progetto per la messa in sicurezza del porto commerciale di è ancora in alto mare e Genio Civile di Ragusa e Comune stanno rivedendo un progetto che attende da anni, con i soliti passaggi per le approvazioni al Vas di Roma, la situazione per il porto commerciale non è certo migliore. Spunta un isolotto di sabbia nel porto piccolo poco più di un anno da un dragaggio che aveva di fatti portato solo allo spostamento delle sabbie per rendere il canale di ingresso oltre il metro e sessanta centimetri utili per l’entrata e l’uscita dal porto con una certa sicurezza.
Un dragaggio costato circa 10 mila euro , voluto dai privati stessi per salvare la stagione estiva. Ma, ora il problema ritorna e si è acutizzato. Proprio ieri infatti pescatori e diportisti, con i gestori dei pontili, hanno visto “emergere” un vero e proprio isolotto segno che in mezzo al canale l’insabbiamento è ai massimi livelli. Dopo le mareggiate invernali che avevano fatto alzare il livello ora in alcuni tratti si può davvero camminare sulle acque. “Situazione ormai disastrosa. L’economia locale rischia gravi danni. Siamo arrivati al punto più critico- commenta il presidente Ascom pozzallese Manenti- un isolotto di sabbia formatosi quasi nella zona centrale del bacino, frutto della disattenzione che continua ad imperare e che, in assenza di dragaggio, ha determinato questa grave situazione. Del porto si continua a parlare, a tutti i livelli, ma il problema è che mancano i fatti.” Alle porte dell’estate la stagione turistica da diporto rischia grosso infatti e molti potrebbero lasciare il porto pozzallese e scegliere altre mete, senza addirittura prenotare il posto barca. “Un disagio del genere può arrecare danni all’economia cittadina che si occupa di ricettività –chi deve intervenire? E perché nessuno lo ha fatto?”. E da Manenti una proposta per racimolare fondi per un dragaggio. O meglio sposta,mento delle sabbie, rapido e tempestivo. “Visto che si parla di provvedimenti da adottare – continua – uno tra questi potrebbe essere l’adozione di una tassa per l’imbarco e lo sbarco delle merci i cui proventi sarebbero da destinare al dragaggio del porto turistico. Si potrebbe prevedere, ad esempio, un euro a passeggero o a tonnellata imbarcata o sbarcata. Sono certo che sarebbe una tassa utile in quanto destinata a rimuovere un problema ormai cronico e che, con la mancanza di risorse attuali, diventa difficile, per non dire impossibile, da risolvere”.