CHIAREZZA SUI LAVORI DELLA RIVIERA LANTERNA A SCOGLITTI

scoglitti

Chiarezza sui lavori effettuati lungo la Riviera Lanterna a Scoglitti dopo il guasto che ha interessato l’impianto fognario. Il movimento politico Sorgi Vittoria chiede alcune spiegazioni e chiarimenti sugli interventi che sono stati effettuati in maniera di somma urgenza dopo l’invasione di impurità varie, che ha interessato non solo la sede stradale ma anche la spiaggia.

“Leggendo il verbale di somma urgenza (datato 8 agosto) e una determina dirigenziale (datata 13 agosto) -dichiara il portavoce del movimento e candato a sindaco Cesare Campailla- abbiamo notato alcune imprecisioni ed inesattezze che a nostro parere non dicono per intero la verità su come stiano le cose. Nel verbale di somma urgenza (di cui si allega la foto della prima pagina) si parla solo di “depositi di materiali vari ed impurità trascinati dalle strade alla spiaggia” ma non si cita in alcun modo l’esplosione dei tombini con l’acqua “melmosa” che ha invaso appunto sia la sede stradale che la spiaggia”.

Sorgi Vittoria si pone alcuni quesiti: “come mai – prosegue Campailla- non si fa cenno nel verbale (firmato da un dirigente e da un tecnico dell’ente) ai liquami sversati dalla rete fognaria? Chiediamo al sindaco e all’assessore competente se è stato fatto il carotaggio della sabbia inquinata, qual è la discarica dove è stata conferita la sabbia in questione ed ancora se esistano tabulati di carico e scarico. Inoltre, vogliamo sapere se sono state informate le autorità sanitarie e se sono state effettuate tutte le analisi prima e dopo la rimozione della sabbia. Ci chiediamo poi qual è stato il criterio utilizzato per stabilire quanta sabbia bisognava rimuovere dalla spiaggia per garantire la massima sicurezza ed incolumità per i bagnati”.

“Infine – conclude il portavoce del movimento- la situazione fognaria per altro non gode di buona salute nemmeno a Vittoria dove venerdì pomeriggio in via della Resistenza si è verificato un altro spiacevole episodio per residenti e commercianti della zona con l’ennesimo tombino “esploso”.

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