Rinviata la discussione sulla delibera della Corte dei Conti. In corso di lettura della relazione è stata chiesta una sospensione, dove è emersa la mancanza del numero legale della seduta.
Il presidente Garaffa l’ha sciolta e il consiglio sarà riconvocato per martedì 15 novembre prossimo proponendo gli stessi argomenti dell’ordine del giorno di questa sera.
Presenti quattordici consiglieri il civico consesso si apre con la richiesta di anticipazione del punto, da parte della consigliera Ivana Castello, relativo alla discussione sulla relazione dei Corte dei Conti.
L’assessore Rita Floridia informa che l’assessore Enzo Giannone non è in condizione di essere presente.
Una nota peraltro, dello stesso assessore, è letta dal presidente del consiglio Garaffa e informa che sino a mercoledì prossimo non potrà essere presente per motivi di salute.
La consigliera Ivana Castello non comprende che cosa si deve fare: assente il sindaco, assente l’assessore non si comprende come si deve andare avanti su un punto da tempo all’ordine del giorno.
L’Assessore Pietro Lorefice valuta le motivazioni dell’assessore Giannone giustificate e non va discussa questa questione nel merito.
Di teoria di fuga del sindaco parla il consigliere Vito D’Antona rispetto ad una relazione della Corte dei Conti che nei fatti sancisce il dissesto. Questa sera non c’è il sindaco, non c’è l’assessore al Bilancio.
La Giunta ha letto la delibera approvando il piano di equilibrio e gli assessori presenti in aula conoscono l’atto come la relazione della Corte dei Conti sul piano di riequilibrio. Qui si dice che gli assessori non sono in condizione di relazionare. C’è una posizione organizzativa dell’ufficio di ragioneria, ovvero il segretario generale che può relazionare. Il sindaco è giusto che faccia la sua rappresentanza istituzionale a Roma ma avrebbe dovuto delegare, c’è un vice sindaco, sull’argomento.
L’assessore Giorgio Belluardo chiede la discussione del punto alla settimana prossima. Si deve procedere come da ordine del giorno.
Il consigliere Tato Cavallino rileva che non si rispetto del consiglio comunale e della città.
Oggi non si sapeva che il sindaco non c’era e bastava una semplice comunicazione per raccordarci. Visto che il segretario generale che è il responsabile dell’ufficio ragioneria, che è il segretario generale, che può relazionare.
Il consigliere Giorgio Falco ritiene più utile rinviare il punto, così come indicato dall’assessore Giorgio Belluardo, e di stabilire un altro giorno perché si possa trattare e definire, una volta per tutte, l’argomento.
Si trattino adesso le interrogazioni urgenti.
Di situazione imbarazzante parla il presidente Garaffa che fa notare che ogni qualvolta si deve trattare il punto, il sindaco o la maggioranza si chiedono rinvii.
Il consigliere Carmelo Cerruto rileva che il civico consesso che non è stato informato dell’assenza del sindaco e il presidente Garaffa doveva convocare la conferenza dei capigruppo. La situazione che si è determinata crea delle difficoltà. E’ venuto il momento di formulare un giudizio politico sulla delibera della Corte dei Conti e capire dalla maggioranza come s’intendono superare le difficoltà che sono illustrate nella relazione. Neanche una relazione del segretario generale può superare quest’aspetto. Il civico consesso non è rispettato nelle sue prerogative. Registra una caduta di stile nel rapporto tra la maggioranza e il consiglio comunale e l’opposizione. E’ comunque legittimo pensare che l’amministrazione e la maggioranza non voglia discutere il punto.
Il presidente Garaffa chiede a questo punto una data precisa per affrontare l’argomento.
L’assessore Rita Floridia ritiene corretto che alla discussione ci siano presenti sia il sindaco sia l’assessore Giannone, oggi assente giustificato. Tutti sapevano che il sindaco era assente lunedì e martedì a Roma. E’ giusto che si affronti l’argomento in consiglio comunale perché su quest’argomento si è lavorato tanto.
Chiede il rinvio di questo punto a lunedì prossimo.
Il consigliere Vito D’Antona non è d’accordo; chi non è preparato a discutere lo dica. La verità è che il punto non vuole essere discusso. Ricorda l’assenza dichiarata dalla maggioranza per una settimana dal civico consesso. Leggendo un periodo della relazione della Corte dei Conti si nota come il piano di equilibrio non ha raggiunto l’obiettivo previsto.
Poi ricorda che il vice sindaco deve fare, in caso di assenza e impedimento del sindaco, le sue veci e quindi relazionare del punto.
Dichiara che l’argomento non sarà trattato più a questo punto. Qualcuno dovrà fare i salti mortali per sanare quanto denunciato nella delibera della Corte dei Conti. Questa sera si legga la relazione e gli amministratori relazionino in consiglio comunale. Dichiara il suo voto contrario al rinvio.
Il consigliere Tato Cavallino ritiene che la relazione fa riferimento ai tre anni di amministrazione Abbate è giusto che ci sia il sindaco presente. La città vuole sapere perché si è determinata questa precaria situazione economica con la massa di debito presente. Si ha l’impressione di stare sulle nuvole e non ci si rende conto del ruolo svolto dai consiglieri.
Il consigliere Luigi Giarratana valuta che la conferenza dei capigruppo decide sulle procedure del consiglio compreso l’orario; e si è compreso che le 19.00 è un orario di convocazione che non va bene per tutti con tutte le conseguenze del caso.
Il presidente Garaffa dichiara che il cambiamento dell’ora legale ha determinato questa scelta che potrà essere ridiscussa.
Il consigliere Giorgio Falco propone il rinvio della discussione del punto a lunedì 14 novembre alla presenza del sindaco e dell’assessore Giannone.
Il consigliere Piero Armenia sostiene che la maggioranza non si sottrae ad alcunché ma ritiene corretta la presenza dell’assessore Enzo Giannone. Il consiglio rinviato a lunedì sul punto, però, non garantisce la presenza dell’assessore Giannone. Quindi la convocazione deve essere preceduta dalla certezza della sua partecipazione.
Il consigliere Carmelo Cerruto propone il rinvio della seduta per martedì 15 novembre prossimo e annuncia un voto di astensione perché si sono espressi per discutere l’argomento.
Anche la maggioranza accoglie la richiesta di un rinvio a martedì prossimo.
La proposta del rinvio, per richiesta del consigliere D’Antona, è posta ai voti.
Il rinvio è respinto a maggioranza con otto favorevoli, otto astenuti e uno contrario.
L’Assessore Rita Floridia ribadisce la posizione della maggioranza: un rinvio con la presenza del sindaco e dell’assessore Giannone.
La consigliera Ivana Castello ricorda che bisogna prendere atto del voto e quindi la delibera della Corte dei Conti deve essere discussa con le presenze che ci sono in consiglio e poi si continua quando sarà in aula il sindaco e dell’assessore.
L’amministrazione intende raccordarsi e quindi chiede la sospensione di cinque minuti dei lavori.
Ai voti la sospensione non passa: sei i voti contrari, tre astenuti e cinque favorevoli.
A questo punto l’assessore Pietro Lorefice relaziona sul punto dando lettura della delibera della Corte dei Conti.
A metà lettura della delibera della Corte dei Conti l’assessore Rita Floridia chiede una sospensione di cinque minuti che viene messa ai voti.
Il voto sulla sospensione rileva la mancanza del numero legale per la seduta; solo dieci i consiglieri presenti.
Il presidente dichiara la seduta sciolta. Ha annunciato la convocazione del consiglio comunale per martedì 15 novembre prossimo con lo stesso ordine del giorno.