TAGLI ALLE ONLUS, RAGUSA IN MOVIMENTO: “INVITIAMO LA GIUNTA PICCITTO A COMPIERE UN PASSO INDIETRO. QUESTE REALTA’ DEVONO ESSERE AIUTATE ANCORA DI PIU’ E NON CERTO PENALIZZATE”

Mario   Chiavola

“Anche Ragusa in Movimento si unisce al coro di chi chiede all’Amministrazione comunale di compiere un passo indietro rispetto alla politica dei tagli adottata a scapito delle associazioni che si occupano di assistenza ai disabili e di cura alle fragilità. Sarebbe opportuno comprendere cosa significa gestire una persona con disabilità tutti i giorni.

E, dopo avere chiaro questo concetto, si dovrebbe procedere in una direzione completamente opposta. E cioè erogare contributi ancora più consistenti a queste realtà che ancora oggi garantiscono a chi ha bisogno l’erogazione dei servizi di sostegno a un livello accettabile nonostante le gravi difficoltà con cui sono costrette a fare i conti”. E’ questo il pensiero che arriva dall’associazione politico-culturale attraverso la voce del presidente Mario Chiavola. “Come Ragusa in Movimento – sottolinea ulteriormente Chiavola – non riteniamo sia il caso di fare neppure polemica con l’Amministrazione comunale su un tema così delicato. Non sappiamo a cosa possano servire gli improperi se non a innalzare ulteriori muri su una questione che, invece, secondo noi, ha bisogno di caratterizzarsi per il massimo dialogo. Nessuno di noi, insomma, può permettersi di alzare i toni su un problema così importante per la vivibilità di tutti i cittadini ragusani, compresi i disabili. Ecco perché invitiamo con solerzia la Giunta Piccitto a cambiare idea e a fornire la giusta dotazione finanziaria a queste associazioni che meritano tutto il nostro sostegno. Riteniamo che l’Amministrazione possa tagliare altrove le somme che risultano indispensabili per fare quadrare i bilanci. E’ davvero inconcepibile che si possano toccare queste risorse economiche a sostegno delle associazioni che, tra l’altro, possono vantare un’attività davvero specchiata sotto tutti i punti di vista. Confidiamo, dunque, sul fatto che la Giunta municipale possa cambiare direzione e decisione”.

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