Dopo che il presidente Crocetta ha comunicato, attraverso i mass media, che la Sicilia presto si trasformerà in un grande cantiere, che darà infrastrutture e lavoro, intervengono i consiglieri comunali del movimento politico Sviluppo Ibleo a Vittoria, Daniela Pino e Tonino Motta. “Cosa chiedere di più? – commentano i due consiglieri – di questi tempi tutto ciò è quello che ogni cittadino di buon senso potrebbe augurarsi.
Peccato, però, che difficilmente questa profezia si avvererà realmente. Anzi, non crediamo di sbagliare se ipotizziamo che Crocetta terminerà il proprio mandato senza potere inaugurare neanche un lavoro. Pensate sia pessimismo? Magari lo fosse. Purtroppo sappiamo bene come vanno le cose in Sicilia. Presidente Crocetta, tu sei stato sindaco di una città, di conseguenza dovresti ricordare quanto è lungo l’iter per far iniziare qualsiasi tipo di lavoro pubblico. Crocetta dovrebbe sapere che l’Urega, che si ostina a mantenere in vita, completa l’iter di una gara d’appalto in non meno di 2 anni. E sa anche che per approvare la Vas (Valutazione ambientale strategica) di un Prg, la Regione fa trascorrere dai 3 ai 4 anni. Con questi ritmi non si va lontano e noi ci domandiamo: era così difficile delegare al Genio civile buona parte delle approvazioni per snellire e velocizzare le procedure? Il presidente Crocetta, poi, non dovrebbe dimenticare che in Sicilia la disoccupazione supera il 21%, ovvero il doppio delle altre Regioni d’Italia che, vogliamo ricordare, in questi anni hanno approvato ben 3 Apq (Accordi di programma quadro) ovvero gli strumenti utili per concordare con il Governo obiettivi e sviluppo, mentre noi aspettiamo ancora di approvare il primo. Ecco perché riteniamo che le sollecitazioni ai Comuni da parte di Crocetta sono doverose, ma se strade e ferrovie rimangono ferme non è possibile parlare di grandi opere. Oggi molti siciliani rischiano la fame e il governatore ha la responsabilità di costruire il futuro della Sicilia senza distrazioni”.