Amministrative 2016 a Scicli. Una prima riflessione a caldo.. di Bartolo Iacono

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Enzo Giannone fa il pieno e viene eletto a primo turno. Bene anche le liste collegate, tutte raggiungono il quorum anche se non superano, insieme, la soglia del 40% per il premio di maggioranza (e non è affatto un problema). Benissimo Start Scicli: premiati la freschezza, la competenza dimostrata ed il grande lavoro dei ragazzi.

Può dirsi soddisfatto Vanasia (sfiora il secondo consigliere), un pò sotto le aspettative il M5S, al quale va dato atto, comunque, di un buon risultato e di una campagna elettorale condotta con serietà e sobrietà da una brava Concetta Morana. La Borgia di Rivoluzione Scicli: non pervenuta.
Dolori e solo dolori sull’altro fronte.
Va malissimo la candidata a Sindaco Rita Trovato, molto al di sotto dei voti delle liste alla stessa collegate (ma non per sua colpa). Peggio della   Trovato fa solo il PD (ma di questo ne parliamo dopo). Bene l’UdC che si conferma primo partito. Le altre liste collegate vanno così così, raggiungono il quorum tranne due, Città in movimento (riferimento On.le Di Pasquale) e Prospettiva democratica (la seconda lista PD è stata catastrofica). La lista di riferimento dell’On.le Minardo, Scicli Popolare, non delude ma neppure esalta.
Le dolenti note arrivano tutte dal PD. Risultato disastroso, il peggiore di sempre. Relegato nelle parti basse della classifica (fa meglio Vanasia, per esempio). Abbandonato da suo elettorato di sinistra, a vantaggio di “Scicli Bene Comune” e non solo (si pensi, anche, all’ottimo risultato della lista “Enzo Giannone Sindaco” che dovrebbe prendere ben due consiglieri comunali). Risultato disastroso che segue ad altri due insuccessi nelle altrettanti precedenti tornate amministrative e sempre con lo stesso gruppo dirigente(che dovrebbe trarre delle conseguenze). La senatrice Padua nella sua città le ha sempre perse tutte le elezioni amministrative (una volta di persona nel 2008, quando addirittura di piazzò terza, un’altra volta col segretario Cannata, nel 2012, con la vittoria di Susino al ballottaggio: per la cronaca lo sconfitto Cannata venne premiato e divenne segretario del PD cittadino(della serie facciamoci del male ). Il PD ha pagato, non solo l’ insopportabilità del suo gruppo dirigente, con la senatrice Padua in testa, ma anche la scellerata scelta di una coalizione che non è stata accettata e digerita dalla sua base. Una coalizione che, sulla carta, avrebbe dovuto sbaragliare ogni avversario, dove c’erano tutti, ma proprio tutti: la stessa senatrice, l’onorevole Ragusa, l’onorevole Minardo, l’onorevole Di Pasquale, ed alla fine, per completare l’opera, Cosentino, mostrato con orgoglio, come un trofeo, dall’inesperta candidata Trovato in una foto alla vigilia delle elezioni assieme a quello che dovrebbe essere il responsabile locale della nuova formazione contenitore “Sicilia Futura”, Sandro Gambuzza, alla quale aderisce pure l’on.  Di Pasquale. La pubblicazione di quella foto, lo avevo anche detto, segnò l’inizio della fine: di una fine che il buon senso degli sciclitani avevano comunque già scritta. Sbagliare è umano, perseverare, è diabolico. Il PD, anche sulla base dell’ esperienza delle ultime comunali di Ragusa, dovrebbe sapere che paga sempre queste scellerate scelte di coalizione, mentre le formazioni del centro destra riescono a mantenere il loro elettorato.
Rimane il fatto che il laboratorio Scicli ha dato il suo risultato. La coalizione invincibile, sostenuta da tutti i partiti di governo nazionale e regionale e dai loro parlamentari, è stata sbaragliata senza se e senza ma. E nessuno dica che il problema è stata la scelta del candidato. Rita Trovato ci ha messo la faccia, con la sua onestà e la sua sincerità, loro se ne stavano dietro le quinte, come guitti, ma il gioco era troppo palese e scoperto per non essere smascherato dall’elettorato.
E poi c’è stato l’effetto trascinamento (scusate, ma un pò di ironia non guasta): Rita Trovato e la coalizione sono state trascinate alla sconfitta dal PD, quello della senatrice Padua, del segretario Armando Cannata, del candidato vice sindaco in macchina elettrica Omar Falla, che ottiene un deludente risultato anche nella lista in termini di preferenze. Possa questo risultato segnare una svolta nel PD di Scicli, con la definitiva scomparsa di scena del gruppo dirigente delle sconfitte in serie e il rilancio del Partito con una nuova e credibile classe dirigente (e non mancano belle energie dentro il PD a Scicli).
E infine: il patto dello scioglimento. La coalizione viene da lontano, ecco perché il PD non poteva sottrarsi alla scelta. Parte dallo scioglimento e dalla voglia di mettere le mani sulla città approfittando delle conseguenze di una indagine giudiziaria che ha visto coinvolto l’ex Sindaco Franco Susino e che si è sciolta come neve al sole davanti ai giudice del dibattimento. L’ho scritto mille volte e non mi stancherò di dirlo e di scriverlo. Si sono fatti i conti della serva, hanno strumentalizzato per fini elettoralistici e personali, la vicenda giudiziaria si sono buttati come avvoltoi sul corpo ferito di Franco Susino e della Città. Ma non si sono fatti i conti con un elettorato avveduto e attento e con la coscienza civile e democratica della città di Scicli.

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