Emendamento al decreto “Milleproroghe” sulla riorganizzazione dei tribunali presentato dall’on. Minardo

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L’On. Nino Minardo ha presentato un emendamento al decreto “Milleproroghe” sulla riorganizzazione dei tribunali per colmare un vuoto normativo che tanti problemi organizzativi e strutturali ha creato ed ha impedito la piena funzionalità della riforma della giustizia voluta con la legge n. 155 del 2012.
Nel caso del tribunale di Ragusa (non è solo Modica ma ci sono altri tribunali italiani con difficoltà simili) che ha forti criticità strutturali, diversi uffici sparpagliati in varie sedi, tra l’altro non antisismici, in spazi ristretti, senza vie di fughe e prive di un servizio antincendio che negli ultimi mesi anche i lavoratori della giustizia hanno evidenziato le problematiche e le giuste preoccupazioni. “Utile e necessaria è stata l’iniziativa lodevole del deputato nazionale on. Nino Minardo -dice Salvatore Rando del Comitato Via Loreto – che ha attenzionato e segnalato già da tempo al ministero le difficoltà che sono state riscontrate e non sono solo organizzative, proponendo al Ministro della giustizia l’utilizzo dell’edificio dell’ex tribunale di Modica, che dista pochi chilometri dell’ex capoluogo, al servizio della giustizia iblea, struttura nuova, moderna, attrezzata con un archivio elettronico tra i pochi esistenti in Italia, con un ampio spazio esterno ma soprattutto antismico, che l’area iblea tanto per ricordarlo è tra l’altro considerata “zona rossa” e i fatti degli ultimi mesi con i terremoti del centro Italia tante preoccupazione ha dato specialmente sulla sicurezza degli edifici pubblici, comprese le scuole, sull’incolumità dei cittadini e degli operatori che giornalmente frequentano il tribunale.
Il Governo non può fare finta di niente e quindi deve rimediare attraverso dei correttivi senza aumenti di spesa, che proprio la legge di riforma ricorda sempre l’invarianza della spesa nella gestione amministrativa della giustizia con la spending review e troncare sul nascere eventuali fitti costosissimi, ovviamente a pagarle sono come al solito i cittadini con le tasse”.
La prossima settimana si avvierà la discussione alle Camere e la sottosegretaria Chiavaroli seguirà l’iter parlamentare. “Ovviamente saremo vigili sui comportamenti dei partiti dei deputati e senatori vicini al territorio, come voteranno e come si comporteranno, siamo più sicuri che per una volta saranno uniti a difesa dell’interesse territoriale e soprattutto dei cittadini, come facevano i rappresentanti del popolo della prima Repubblica, che si mettevano insieme a prescindere dall’appartenenza nell’interesse generale dei cittadini e del territorio, sostenendo in aula l’iniziativa promossa dall’avversario politico. Purtroppo oggi non funziona così, si demonizza, si polemizza, si offendono perché scavalcati e la cosa che più fa rabbrividire e che si baicotta fingendo di sostenere l’iniziativa con atti parlamentari presentando disegni di legge, interrogazioni senza risposta, Commissioni e passerelle governative. Il PD con la senatrice Padua potrebbe firmare l’emendamento, il M5S, Forza Italia assieme alle altre forze politiche centriste e di sinistra, hanno l’occasione per accorciare le distanze abissali che attualmente la politica ha nei confronti dei cittadini”.

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