Il Partito Democratico di Modica si chiede perché l’amministrazione comunale a differenza di altri comuni iblei, non abbia aderito alla “rottamazione delle cartelle esattoriali”. La normativa statale, infatti, se da un lato ha previsto la rottamazione delle cartelle di Equitalia dall’altro ha rimesso ai comuni che non si avvalgono di detta società di riscossione la decisione se abbattere o no gli interessi di mora, le sovrattasse e sanzioni varie per le cartelle esattoriali dei tributi locali non pagati.
L’attuale amministrazione comunale non provvedendo al riguardo, affermano dal PD, ha di fatto deciso che i cittadini modicani qualora siano in ritardo nei pagamenti dei tributi (si sta parlando di Imu, Ici, Tares, Tari, Imposta comunale sulla pubblicità, Tosap, Canone Idrico) e non abbiano aderito a precedenti rateizzazioni, non possano ottenere lo sgravio degli oneri accessori né accedere alle dilazioni nei pagamenti garantite dalla legge.
Atteggiamento piuttosto insolito per chi si era proposto agli elettori come l’abolitore tout court dell’imu e che invece oggi non utilizza uno strumento di sgravio fiscale a favore dei cittadini offertogli dal legislatore.
Oltre ai vantaggi negati ai cittadini, l’attuale amministrazione, concludono dal PD modicano, non applicando la normativa sulla rottamazione rinuncia alla possibilità di incassare delle somme che, anche se alleggerite degli oneri accessori, sono di sicuro introito a differenza degli importi calcolati con tutte le maggiorazioni di legge ma che parecchi cittadini non sono per niente in condizione di pagare. Anche di questo dobbiamo quindi essere “grati” all’amministrazione Abbate.