La direzione azienda dell’Asp Ragusa chiarisce i termini della vicenda riportata da un nostro servizio riguardante la presenza di una copertura in amianto presso la palazzina degli Uffici Amministrativi di Via Resistenza Partigiana a Modica.
“Con PEC del 7 giugno 2016 l’ASP di Ragusa ha trasmesso, alla struttura Territoriale ARPA di Ragusa e al Comune di Modica (XII Settore), la scheda di auto notifica sulla presenza di amianto nell’immobile in questione, ai sensi dell’art. 5 comma 3 della Legge Regionale n. 10 del 29/04/2014.
Tale scheda, fa parte del pacchetto di comunicazioni obbligatorie che l’ASP di Ragusa ha trasmesso al Comune di Modica (così come a tutti gli altri comuni della Provincia di Ragusa), in ottemperanza all’ordinanza del Sindaco n. 21130/OR del 20 aprile 2016, che prevedeva l’obbligo delle comunicazioni per la predisposizione del “Piano Comunale Amianto” previsto dalla circolare del 22/07/2015 del Presidente della Regione.
L’ordinanza di cui sopra, scaturisce dall’applicazione delle norme di cui all’art. 10 della Legge n. 257/92 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto” e dell’art. 12 comma 1 del DPR del 08/08/1994 “Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni per l’adozione di piano di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”, che prevedono il mantenimento, sotto osservazione costante, di ogni fonte di inquinamento e di tutti i materiali contenenti amianto (MCA), liberi o in materia friabile.
Tali norme prevedono interventi di bonifica a norma di legge, previa disposizione di apposito Piano di Lavoro per la rimozione, il trasporto, lo smaltimento dei materiali e la messa in sicurezza dei siti, al fine di evitare dispersione di fibre nocive per la salute pubblica.
In ottemperanza a ciò l’ASP di Ragusa ha trasmesso le proprie schede per tutti i Presidi Territoriali e Ospedalieri di proprietà e al fine di garantire una maggiore sicurezza, ha predisposto, con il proprio Servizio Tecnico un piano di verifica, con cadenza semestrale dello stato di tutti gli elementi censiti in Azienda con formulazione di schede di monitoraggio riportanti le indicazioni della pericolosità, delle eventuali modalità di intervento e di smaltimento degli stessi qualora ritenuti necessari e opportuni per la tutela della salute dell’utenza e del personale aziendale”.