Fermati dalla Polizia i due presunti scafisti dello sbarco dello scorso 30 aprile a Pozzallo. Si tratta di Hussein Adem, malese di 32 anni, e di e Jallow Kissima, gambiano di 25 anni. Ognuno di loro ha condotto un natante.
Grazie ai passeggeri assistiti dagli interpreti, è stato possibile individuare gli scafisti di due dei tre natanti soccorsi in mare in quanto carichi oltremodo di migranti.
In particolar modo, è stato difficile chiarire quanto accaduto a bordo di un piccolo natante in legno, poiché a dire dei migranti erano stati trainati da un peschereccio che li aveva soccorsi poiché avevano il motore guasto.
In pratica, lo scafista libico era a bordo con loro ma quando il motore si è guastato, ha fatto rientro con un gommone lasciando alla deriva i migranti poi soccorsi da un peschereccio. Il peschereccio trainava la barca fino a quando non notava la presenza di una nave che poteva soccorrerli, così da allontanarsi lasciandoli alla deriva. Effettivamente sopraggiungeva la nave che poi li soccorreva accompagnandoli presso il porto di Pozzallo.
Al termine delle indagini è stato possibile acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli scafisticentro africani, responsabili, senza alcun dubbio, secondo i testimoni ascoltati, di aver condotto, per ottenere un profitto ingiusto, i natanti poi soccorsi. Diversamente per il terzo natante non sono stati raccolti indizi di colpevolezza a carico di alcuno, proprio perché, a dire dei migranti, il barchino in legno era stato trainato da un peschereccio poi allontanatosi.
Gli arrestati sono stati condottipresso l’istituto di pena di Ragusa.