Fabbrica abusiva di fitofarmaci a Vittoria. Condannato il proprietario

pediliggieri raffaele nuovo

Condanna due anni e sei mesi di reclusione per per il vittoriese R.C., che dovrà risarcire anche i danni alle parti civili. E’ questa la sentenza emessa dal giudice unico del Tribunale di Ragusa, Vincenzo Saito. Il pubblico ministero, Nadia Campo, aveva chiesto la condanna a un anno e otto mesi. L’imputato era difeso dall’avvocato Santino Garufi, ed accusato di frode in commercio, falso e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. La Guardia di Finanza, nel novembre del 2012 aveva sequestrato 25.000 litri di prodotti e fitofarmaci contraffatti.
I Finanzieri avevano scoperto una vera e propria fabbrica di fitofarmaci e fitoregolatori in aperta campagna nell’agro di Vittoria. All’interno del capannone, ove aveva luogo la vendita al dettaglio dei prodotti, c’i era una enorme quantità di medicinali per l’agricoltura, contraffatti e/o illegali.

Occultato da un telo all’interno del magazzino, era stato rinvenuto un centro di confezionamento dei prodotti: cisterne di fitofarmaci “sfusi”, barattoli vuoti, tappi auto-sigillanti ed etichette adesive, addirittura sono stati sequestrati coloranti utilizzati per raggiungere la medesima tonalità dei prodotti originali, il tutto volto alla contraffazione dei fitofarmaci più diffusi sul mercato. Nell’area, assolutamente sprovvista delle minime misure di sicurezza e prevenzione per i lavoratori, venivano effettuati grandi sversamenti di prodotto chimico sul terreno, con forti esalazioni.
L’attività aveva quindi consentito di rinvenire e sequestrare una vera e propria fabbrica di prodotti con una catena di montaggio a partire dalle etichette originali dei farmaci, che venivano fotocopiate e ristampate fedelmente su carta adesiva. Dopodiché, manipolando brutalmente e in modo dilettantistico e quindi pericoloso il prodotto chimico, avveniva il confezionamento “fai da te” con successiva apposizione degli adesivi contraffatti sui barattoli. Gli stessi venivano poi messi sul mercato spacciandoli per originali ai contadini ignari che pagavano il prezzo pieno del prodotto.
Questi ultimi infatti, assieme ai consumatori sono i veri soggetti lesi da questa complessa attività illecita, i contadini acquistavano, infatti, un prodotto chimico contraffatto, in alcun modo rispondente a quanto riportato in etichetta. L’utilizzo del fitofarmaco avveniva poi nelle serre, sui prodotti ortofrutticoli.
Parti civili si erano costituiti la Valagro Spa, produttrice dei prodotti contraffatti, patrocinata dall’avvocato Buonsignore di Pescara, Tutto per l’agricoltura di Pozzallo, cui l’imputato aveva ceduto prodotti contraffatti, assistita dall’avvocato Raffaele Pediliggieri.

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