Scicli diventa laboratorio, in Sicilia, nella informazione e nella formazione di quanti si occupano di ricettività extra-alberghiera. B&B, case vacanza, locazioni pure. Confini a volte poco chiari agli stessi operatori, che chiedono di capire la legislazione, stratificata, non sempre compiuta, del settore.
L’assessorato al turismo del Comune, retto da Caterina Riccotti, ha organizzato il convegno tenuto ieri a palazzo Spadaro, che ha registrato presenze da tutta la Sicilia orientale. Si tratta del secondo appuntamento di un percorso che la giunta Giannone ha intrapreso lungo la strada della legalità, dell’emersione del “nero”, della regolarizzazione di una larga fetta di “fascia grigia”, di strutture poco definite nella ragione giuridica e fiscale.
Hanno partecipato all’incontro, cui ha fatto seguito un lungo dibattito, con una trentina di interventi dal pubblico, il sindaco Enzo Giannone e il suo vice caterina Riccotti, ezio occhipinti, che ha illustrato il modello dell’albergo e dell’ospitalità diffusa, il Capitano Antonio Schiazza, Comandante di Compagnia di Ragusa della Guardia di Finanza; il Tenente Alessandro Salvatore, Comandante Tenenza di Modica della Guardia di Finanza; il Dottor Francesco Vasco, Capo Area Agenzia delle Entrate; la dottoressa Marina Iabichino, Commercialista.
E’ intenzione dell’amministrazione comunale di Scicli, di creare un regolamento e un apposito registro di tutti soggetti che effettuano locazioni turistiche anche in forma non imprenditoriale. E’ inoltre in fase di stesura da parte degli uffici Turismo, Sviluppo economico e Tributi di una guida completa che fornisca un servizio di sostegno e semplificazione per gli operatori.