“Nessun accorpamento, anche per il prossimo anno scolastico l’Istituto “Giovanni XXIII” di Modica manterrà la propria autonomia. Le notizie di stampa che parlano di un presunto accorpamento tra la “Giovanni XXIII” e la “Giacomo Albo”
a partire da settembre, sono prive da ogni fondamento e pubblicate al solo scopo di creare inutili allarmismi e collezionare letture”. Così i consiglieri di maggioranza al Comune di Modica, intervengono a commento delle notizie diffuse in queste ore sulle presunte novità previste per l’anno scolastico 2017/2018 a Modica ed in particolare quelle relative all’accorpamento dei due istituti per numero insufficiente di alunni, a dare rassicurazioni intervengono anche l’assessore regionale Marziano e Giovanni Migliore della Cisl scuole di Ragusa e Siracusa. La situazione rimane quella annunciata da Palazzo San Domenico già settimane fa, quindi per il prossimo anno scolastico la “Giovanni XXIII” nonostante il sottodimensionamento, avrà una deroga. Nel mese di agosto poi ci sarà una riunione del comitato scolastico provinciale e in quella sede il Comune chiederà di avere una deroga non per un anno, ma per tre anni, per problemi infrastrutturali. Nessuna novità rispetto a quanto si è detto negli ultimi tre mesi, nessun incontro, nessun provvedimento e nessuna comunicazione, non si capisce dunque da dove vengano questi falsi scoop giornalistici e con quali scopi vengano tirati fuori. Anche il sottodimensionamento dell’Istituto in questione, è un fatto risaputo che non rappresenta una novità. L’organizzazione dell’anno scolastico 2017/2018, ribadiscono i consiglieri di maggioranza, è già stata decisa nel settembre del 2016, dunque questa notizia è frutto di pura fantasia. Su una possibile unificazione futura, della “Giovanni XXIII” con la “Giacomo Albo”, si tornerà a parlare ad agosto, ma ribadiscono ancora i consiglieri di maggioranza, in ogni caso per l’anno scolastico 2017-2018 non c’è nessun cambiamento rispetto a quanto stabilito finora, per il 2018/2019 se ne discuterà ad agosto perché i sindacati hanno chiesto all’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, di aprire il tavolo di discussione non a settembre ma di anticipare di un mese e in quella sede il Sindaco Ignazio Abbate chiederà non l’accorpamento, ma la possibilità per l’istituto Giovanni XXIII di avere una proroga di altri due anni per cercare di rientrare nel numero di alunni necessari.