L’associazione Confronto considera la vicenda relativa all’accorpamento della Camera di Commercio di Ragusa tutt’altro che chiusa. E’ vero che per lunedì giorno 31 è stato convocato il Consiglio della super camera (il cui insediamento sancirebbe la chiusura delle tre Camere Provinciali e la contestuale nascita della CamCom CT.RG.SR)
ma è altrettanto vero che per giovedì 27 luglio è convocata la Conferenza Stato-Regioni che dovrà fra l’altro esprimersi sul nuovo sistema camerale e quindi anche sull’accorpamento della Camera di Commercio di Ragusa, tenuto anche conto della posizione espressa dal Governo Regionale a favore della autonomia della CamCom perché appartenente ad una Citta Metropolitana e dell’accorpamento degli enti camerali di Ragusa e Siracusa.
Tutto ciò è stato confermato dall’assessore regionale delle attività produttive Mariella Lobello in occasione dell’incontro avuto nei giorni scorsi a Ragusa con la delegazione di Confronto guidata dal Presidente Enzo Cavallo. La rappresentante del Governo Siciliano ha affermato infatti che la convocazione era ed è un atto dovuto, ma comunque subordinato alla scelta del Ministro Carlo Calenda. Ha dichiarato inoltre di essere pronta a revocare la convocazione se dovessero subentrare fatti nuovi a Roma.
Difronte a tale situazione il Consiglio Direttivo di Confronto in sintonia con le organizzazioni iblee e soprattutto di Siracusa, oltre ad avere condiviso la diffida fatta pervenire al Governo Nazionale ed al Governo Regionale, si è ulteriormente mobilitato per impedire la nascita della Super Camera Ct-Sr-Rg, tenuto conto, non solo delle penalizzazioni che subirebbe l’area iblea, ma, anche e soprattutto, per le irregolarità che hanno caratterizzato, condizionato e viziato le procedure di accorpamento, per le quali sono in corso le indagini della Magistratura e sono pendenti due ricorsi presso il Tar di Catania.
In tal senso è stata approntata una lettera inviata al Presidente della Regione ed al Ministro delle Attività Produttive affinchè nel corso della Conferenza Stato Regioni del 27 sia tenuta in debito conto la posizione tanto motivata quanto chiara dei territori e della stragrande parte delle imprese di Ragusa e di Siracusa. Tale lettera-documento è stata sottoscritta da quasi tutte le Organizzazioni Datoriali di Ragusa, di Siracusa e di Catania, dalle diverse associazioni e realtà portatrici di interesse. E’ stata sottoscritta altresì da diversi sindaci e da buona parte dei Parlamentari (per la provincia di Ragusa hanno già aderito il senatore Giovanni Mauro, il deputato Nazionale Nino Minardo, i deputati Regionali Nello Di Pasquale ed Orazio Ragusa) .