L’emergenza discarica a Ragusa e le bugie di Piccitto. Calabrese(Pd): “Si dovrà pagare 100.000 euro in più al mese per i costi di conferimento”

“Volevamo discutere di rifiuti entrando nei dettagli di questi quattro anni di gestione a “Cinque stelle”, ma ci riserviamo per una fase successiva le analisi approfondite. Oggi dobbiamo parlare di emergenza, vorremmo dire emergenza programmata, perché di questo si tratta”. Lo dice il segretario dell’Unione comunale del Pd di Ragusa, Giuseppe Calabrese, il quale aggiunge:

“Ci rendiamo perfettamente conto delle difficoltà legate ad un settore in crisi da anni e con interferenze di ogni tipo. Ma proprio per questo, anche noi, forse, ci eravamo illusi che questi giovani amministratori (non tutti tra l’altro così tanto giovani), con a capo un sindaco tecnico, portassero avanti almeno qualcuna delle bellissime intenzioni descritte nel loro programma elettorale del 2013. Ecco in sintesi quanto enunciato nel paragrafo riservato ai rifiuti: “Acqua Pubblica, Rifiuti, Tutela dell’Ambiente e degli Animali. Per il Movimento 5 Stelle i livelli massimi di veleni nell’aria, nell’acqua e nella terra sono già stati raggiunti e superati. Il nostro progetto è indirizzato all’attuazione di azioni virtuose che portino in tempi brevi al riciclo totale dei rifiuti (Rifiuti Zero)”. Di seguito, nel programma 5 stelle di maggio 2013, sono indicate tutta una serie di efficacissime “azioni” da intraprendere per raggiungere l’obiettivo rifiuti zero. Non abbiamo visto realizzare praticamente nessuna delle “azioni” annunciate. Qualcuno dirà certamente che noi del “centrosinistra”, un po’ squilibrato, un po’ polemico, e sempre con lavori in corso, non avremmo fatto meglio. Non lo sapremo mai. Oggi, però, tocca a questo centrosinistra tirare le somme su quattro anni di amministrazione a cinque stelle con maggioranze consiliari mai viste. Un centrosinistra che a Ragusa si riunisce sotto un grande partito quale è il Pd e che vede, in questo territorio, unite le migliori risorse umane. In qualità di segretario sono stato in continuo contatto con il nostro gruppo consiliare ma soprattutto con l’onorevole Nello Dipasquale, nostro deputato regionale a Palermo, che da sempre si spende per la città, il quale ha seguito passo dopo passo la vicenda dell’emergenza rifiuti”. Calabrese spiega per filo e per segno quello che è accaduto in queste ore. “II sindaco Piccitto, che ricordiamo a noi stessi rappresenta l’ente responsabile della raccolta rifiuti nel proprio territorio comunale che deve essere assicurata secondo le modalità previste dalla legge – prosegue l’esponente dem – si è recato a Palermo per rappresentare la grave emergenza, frutto di anni di mancata programmazione e/o di interventi tecnici e specifici di settore. Il presidente della Regione Sicilia, con i poteri attribuiti dal D.Lgs 152/2006 (art. 191 co.4), a salvaguardia di elevati livelli di sicurezza, al fine di evitare l’insorgere di emergenze igienico-sanitarie, di ordine pubblico e sociale emana, responsabilmente e in deroga alle prescrizioni del decreto Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al D.Lgs 152/2006), una ordinanza di “autorizzazione temporanea all’esercizio dell’impianto di pretrattamento sito presso la discarica in località cava dei Modicani-Ragusa” che sinteticamente prevede, per il periodo 26 luglio 2017 sino al 30 settembre 2017, il conferimento a Cava dei Modicani, senza alcun abbancamento, con trattamento biologico dei rifiuti, e successivo trasferimento in altri siti: Lentini/Catania per il sottovaglio (frazione umida); Motta S. Anastasia/Catania per il sopravaglio (frazione secca). E dopo avere ottenuto il riscontro immediato della Regione Siciliana, avere ottenuto il sostanziale appoggio della Prefettura di Ragusa, dell’Arpa Sicilia e dell’Arpa Ragusa, dell’Asp 7 di Ragusa, che hanno fornito, ognuno per la propria competenza i pareri tecnici necessari per addivenire ad una soluzione, il sindaco che fa? Si lamenta pubblicamente, non si capisce bene di cosa, e minaccia le vie legali avverso un provvedimento che oggi gli salva la faccia e la stagione estiva. Chiaramente tutto ha un prezzo, anche l’incapacità si paga, infatti i costi di conferimento aumenteranno di circa 100.000,00 euro al mese che si andranno ad aggiungere alla base di calcolo della tariffa. Il sindaco dichiara anche che a bilancio approvato non potrà prevedersi un aumento di tariffa. Come è possibile? Ci manca qualche passaggio di alchimia burocratica che noi ancora non conosciamo. Vorremmo dire al sindaco Piccitto che esistono le variazioni di bilancio, a meno che non preferisca il debito fuori bilancio; d’altra parte i cattivi amministratori in uscita di norma amano lasciare ai posteri i loro debiti nascosti tra le pieghe della contabilità. I ragusani stanno pagando questa assoluta incapacità di programmare e rispettare le promesse fatte. La tariffa dovrà aumentare, altre promesse sono bugie. E intanto le tv locali annunciano che Ragusa è tra le prime sette città per percentuale di aumento Tari, di certo il nostro caro sindaco ambisce al primo posto”. Calabrese prosegue: “Vogliamo riassumere e tirare le somme? Emergenza grave in corso e aumento dei costi di conferimento euro 1,200.000,00 annui (tanto costerà stoccare a Cava dei Modicani e poi trasferire in altri siti fuori provincia), pari a circa 100.000,00 euro mensili di aggravio di costi sul bilancio dell’Ente. Abbiamo, inoltre, rifiuti su strada; differenziata: zero; innovazione tecnologica in materia di raccolta rifiuti: zero; capacità di redistribuzione dei costi e ricalcolo di tariffa: zero. La rivoluzione grillina forse aveva bisogno di un altro quinquennio? Saranno i ragusani a decidere. A noi del Partito Democratico, per adesso, tocca informare, rappresentare e testimoniare”.

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