Accorpamento Camera di Commercio: la Conferenza Stato Regioni ha, ancora una volta, deciso di “non decidere” rinviando al 3 agosto la decisione sul punto 13) dell’ordine del giorno riguardante l’intesa sullo schema di decreto del Ministro dello Sviluppo Economico recante “Revoca del DM del 25 settembre 2015 relativo all’istituzione della nuova Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia Orientale
mediante accorpamento”. Di conseguenza è stato rinviato anche il punto 15) riguardante il parere sullo schema del decreto dello stresso Ministro concernente la rideterminazione delle circoscrizioni territoriali delle Camere di Commercio e l’approvazione dei piani di razionalizzazione.
Se lunedì dovesse insediarsi il Consiglio della super Camera CT-RG.SR, la Sicilia perderebbe una Camera a vantaggio di altre regioni, e la provincia di Ragusa finirebbe in una realtà camerale voluta da pochi e che non interessa il territorio che ne uscirebbe penalizzato: ecco perché viene chiesto all’Assessore Lobello di sospendere la riunione convocata per il 31 luglio.
“È diventata una storia senza fine – ha dichiarato il Presidente si Confronto, Enzo Cavallo. Credo che il Ministero ed il Governo Regionale non possono non tenere conto del movimento che, dalla provincia di Ragusa, ha manifestato al Presidente della Regione, all’assessore alle Attività Produttive ed allo stesso Ministro Calenda, l’avversione ad un accorpamento con Catania ed il sostegno di un accorpamento delle Camere di Commercio Ragusa-Siracusa, due territori confinanti, complementari e, per buona parte, similari ed equilibrati sul piano della rappresentatività a garanzia dei rispettivi territori. Il Governo Regionale è chiamato a svolgere un ruolo determinante: in attesa della nuova seduta della Conferenza Stato Regioni, và bloccato il consiglio della super camera convocato per lunedì. La Sicilia non può perdere un Ente Camerale; il modello Ragusa non può essere dilapidato per interessi particolari che continuano a prevalere rispetto alle aspettative di un intero territorio meritevole della massima considerazione nel rispetto degli imprenditori e delle loro imprese. E non solo. Quanto riportato dalle cronache negli ultimi giorni – sottolinea Cavallo – non può essere sottovalutato. Essendo in corso una azione giudiziaria ed in attesa delle decisioni del Tar, è illogico e da impedire, l’insediamento del consiglio di un ente costituito su dati riscontrati inesatti e per il quale il Ministro ha pronto un decreto di revoca”
Da considerare che al movimento a cui si fa riferimento hanno già dato la loro adesione i Parlamentari Nazionali On.Nino Minardo e Senatore Giovanni Mauro, i deputati regionali On. Orazio Ragusa ed on. Nello Di Pasquale, i Sindaci Ignazio Abbate (Modica), Sebastiano Gurrieri (Chiaramonte Gulfi), Giaquinta Bartolo (Giarratana), Salvatore Pagano (Monterosso) e Pierenzo Muraglie (Ispica), le organizzazioni datoriali CNA, Confartigianato, Claai, Cia, Confcooperative, Agci, Legacoop, l’Associazione Confronto, il Parco Commerciale Isole Iblee, il Centro Commerciale Antica Ibla e le organizzazioni sindacali CISL ed UIL.