D’Antona(SEL) ancora su “Modica capitale della Cultura”. “Avevamo ragione”

vito d'antona

Il consigliere comunale di SEL, Vito D’Antona, torna sulla vicenda “Capitale Italiana della Cultura”, rilevando come con una deliberazione adottata il 16 agosto scorso la Giunta Abbate “è stata costretta a correggere la prima deliberazione, sostituendo il punto 1) della precedente delibera: “Di candidare la Città di Modica al conferimento del titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2020 ..”

con “Aderire al progetto di candidature di Capitale Italiana della Cultura 2020, come rappresentato dal Sindaco di Noto, partecipando all’invio del dossier che dovrà avvenire entro il 15 settembre”.
Nelle premesse della deliberazione n. 199 del 16 agosto la Giunta prende atto che “ .. il bando emanato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo fissava nel 31/5/2017 la data per la manifestazione di interesse;”.
“E’ quello che da giorni andiamo ripetendo – dice l’esponente dell’opposizione – bastava documentarsi, invece di tentare, con dichiarazioni alla stampa e interviste roboanti, che Modica si candidava a “Capitale Italiana della Cultura 2020”.
Scrivevamo il 7 agosto: “Abbate e la sua Giunta annullino immediatamente l’atto inutile, si facciano una ragione della occasione che hanno fatto perdere alla nostra città e non tentino di arrampicarsi sugli specchi per nascondere la loro incapacità amministrativa.”
Rimane l’amarezza per la nostra città di avere perso una occasione formidabile per concorrere in modo paritario con altre città in quanto riteniamo che Modica, per il proprio patrimonio e la propria storia, meritava di competere ed ambire ad un titolo di prestigio, che avrebbe sicuramente arricchito di flussi turistici e di interesse culturale la nostra comunità.
Bastava inviare un modulo firmato entro il 31 maggio; ciò non è stato fatto.
Adesso non rimane altro da fare che condividere con altre città soltanto un progetto di sviluppo di un territorio, che è altra cosa da candidare una città a “Capitale Italiana della Cultura 2020”, progetto nel quale abbiamo da tempo creduto prima ancora dell’insediamento della Giunta Abbate”.

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