E’ indagato anche l’attuale sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, nell’operazione “Exit Poll” eseguita dalla Guardia di Finanza di Catania. Moscato, 40 anni, avvocato, è a capo di una coalizione di liste civiche, esponente del centrodestra che quando furono eseguite le perquisizioni era tra i nove indagati, ma è totalmente estraneo all’operazione di oggi.
L’attuale primo cittadino ha convocato per domani, venerdì 22 settembre, alle 11, nella Sala degli Specchi di Palazzo Iacono, una conferenza stampa al fine di fare chiarezza sulla propria posizione in riferimento ai fatti giudiziari odierni, e che lo vedono nominato spesso nell’inchiesta che ha portato ai domiciliari l’ex sindaco, Giuseppe Nicosia, ed il fratello di quest’ultimo, Fabio, attuale consigliere comunale.
Lo scorso anno la Finanza fece “visita” al comitato elettorale di Giovanni Moscato.
Proprio il primo cittadino, dopo avere appreso dell´indagine chiese di essere sentito dal procuratore per chiarire la sua posizione. “Ero già sereno e dopo l´interrogatorio lo sono ancora di più – aveva detto -. La mia condotta è sempre stata assolutamente trasparente ed improntata al rispetto della legalità. Ho risposto a tutte le domande del pubblico ministero e ho collaborato attivamente con l´autorità giudiziaria per la ricerca della verità. Vittoria – disse Moscato – ha lottato e continuerà a lottare incessantemente contro le mafie e contro l´illegalità e la mia azione amministrativa seguirà questo filo conduttore. Tuteleremo – concluse l´attuale sindaco – la Vittoria onesta in tutte le sedi opportune”.