Il Consiglio Direttivo di Confronto si è riunito per fare il punto sulle problematiche della sicurezza e per dare atto alle forze dell’ordine che, nonostante le difficoltà operative, sono riuscite, negli ultimi tempi, a mettere a segno dei risultati sicuramente importanti e significativi. “Dopo i tanti furti e gli atti delinquenziali degli ultimi mesi – ha sottolineato il Presidente Enzo Cavallo – gli arresti ed il ritrovamento di tanta refurtiva, costituiscono un segnale sicuramente confortante che concorre
a restituire un po’ di tranquillità, non solo alle vittime dei tanti furti denunciati da tempo, ma all’intera comunità nella consapevolezza che non sono solo i danni conseguenti ai furti a preoccupare, ma anche il clima di grande paura che viene a crearsi fra i cittadini e per chi abita e svolge attività imprenditoriale nelle aree rurali e soprattutto in zone particolarmente isolate. Abbiamo preso atto che i cittadini e gli imprenditori, in alcune zone, hanno deciso di autogestire la vigilanza : sicuramente encomiabile ma certamente assurdo, se è vero, come è vero, che siamo in uno Stato di diritto dove si pagano le tasse anche per essere sicuri. Come ribadito nel corso del dibattito dai colleghi del Consiglio, guai ad abbassare la guardia. Crediamo che occorre mettere le Forze dell’Ordine nelle condizioni di poter pattugliare il territorio con una presenza continua e non solo nei momenti dell’emergenza, così come occorre ulteriormente intensificare la videosorveglianza del territorio “. Di fronte poi, al fatto che, a quanto pare, fra coloro che sono stati arrestati nelle scorse settimane, in tanti sono già in giro, l’associazione auspica e sollecita criteri restrittivi diversi e mirati a evitare che i delinquenti possano agire con una certa tranquillità sapendo di potersela fare franca tenuto conto anche dei tempi della nostra giustizia. “Plauso alle forze dell’ordine per il lavoro svolto – ha dichiarato Saro Petriglieri, consigliere di Confronto – Auspichiamo che ci sia altrettanta solerzia in sede giudicante, cosa che spesso non sembra esserci, in quanto pare che lo stato di fermo di alcuni soggetti rei di essere artefici delle azioni di scasso non sia più tale. In sintesi non capiamo il senso del lavoro, a volte anche rischioso delle forze dell’ordine se i soggetti restano a piede libero e possono continuare a delinquere. Uno Stato che si rispetti deve tutelare la sicurezza dei cittadini, con la certezza della pena per chi delinque, diversamente si rischia una deriva che nessuno vorrebbe”. Con particolare riferimento al territorio modicano è stato, infine, deciso di verificare con l’amministrazione comunale lo stato di attuazione del piano-sicurezza che comprende la istallazione di videocamere nelle principali frazioni. “Nell’ultimo incontro col Sindaco – ha chiarito Giorgio Rizza, responsabile dell’associazione per Modica – abbiamo avuto, anche per la video sorveglianza del territorio, delle assicurazioni che intendiamo verificare. Modica ha un territorio molto esteso e tutto densamente abitato, siamo convinti che non è facile arrivare ovunque ma chiediamo di mettere in campo ogni sforzo per fare il massimo nell’interesse dei cittadini”