Modica. Giancarlo Poidomani: “Il Pid? A noi sempre il Pidl”

“Confusa e disgregata opposizione all’amministrazione Buscema (che ormai potremmo chiamare con l’unico acronimo PIDL, visto l’invio in contemporanea di comunicati-fotocopia), poiché ha deciso di disertare sistematicamente le sedute del consiglio comunale o di abbandonarne i lavori dopo aver avuto il piccolo momento di visibilità all’inizio della seduta, prova a rifarsi con un inutile e inconcludente attivismo mediatico”. Questa è la visione data al documento del consigliere comunale del Pid di Modica, Giorgio Stracquadanio, il coordinatore cittadino del Partito Democratico, Giancarlo Poidomani, che poi accentua.
“Dagli ultimi comunicati stampa, i cittadini modicani apprendono che: 1) l’amministrazione di centrodestra aveva lasciato ai modicani una città “migliore e più
bella”; 2) tutte le opere inaugurate dal sindaco Torchi erano state pensate, progettate, finanziate e completate da quella amministrazione in soli 6 anni di governo (!); 3) anche le opere inaugurate negli ultimi tre anni dall’amministrazione Buscema sono tutto merito della precedente amministrazione
di centrodestra; 4) non esistono debiti (chi dice il contrario fa una “trita, ritrita e tediosa lagna”) e la situazione finanziaria ereditata dalla attuale
amministrazione è quasi normale; 5) l’attuale amministrazione è immobile e non rispetta il lavoro di chi fa tanto per l’immagine della città; 6) per fortuna
c’è una opposizione, come quella del PIDL, che dice tutta la verità nient’altro che la verità.
Chiunque non abbia trascorso gli ultimi (quasi) 20 anni – prosegue Poidomani – sulla luna ma a Modica, invece, potrebbe dire che: 1) la
maggior parte del rilancio turistico, culturale e d’immagine della città negli ultimi 10 anni è figlia della prima e della seconda amministrazione di centrosinistra guidata da Ruta (ricordiamo solo il VII centenario della Contea, il Palio, la rivalutazione del centro storico, l’inizio della avventura della cioccolata modicana grazie a imprenditori che allora collaborarono validamente con l’amministrazione comunale per diffondere il nome di Modica nel mondo); 2)
questo non significa negare che anche l’amministrazione Torchi lavorò bene in questo settore, raccogliendo una felice eredità quando maturò quella iscrizione nel patrimonio Unesco che era stata pensata, progettata e assiduamente seguita dall’amministrazione Ruta; 3) molte delle opere inaugurate durante la sindacatura Torchi erano state pensate e progettate nelle due precedenti amministrazioni di centrosinistra; 4) obiettivamente, il
periodo compreso tra la fine degli anni ’90 e la metà degli anni 2000 fu caratterizzato a livello mondiale, europeo e nazionale da una felice e positiva congiuntura economica e finanziaria; 5) ma nessuno sano di mente o in buona fede può oggi negare che l’amministrazione Torchi condusse una
politica finanziaria a dir poco infelice, fatta di molte spese e di minori entrate, con l’aggravante che molte di quelle spese non venivano poi effettivamente pagate a grandi , medi e piccoli fornitori (basti ricordare l’enorme debito che oggi il Comune di Modica ha con l’Enel, con il Comune
di Scicli e con l’Università di Catania) che dopo avere fatto causa al Comune stanno ricevendo oggi con alti e salati interessi quanto spettava loro; 6) fatto ancora più grave è che spesso molte spese non venivano addirittura neppure impegnate. Per questo oggi stanno arrivando al pettine i
nodi di moltissimi debiti fuori bilancio (ne so qualcosa essendo il presidente della III Commissione comunale) che nei primi tre anni di questa legislatura sono stati riconosciuti al ritmo di circa 3 milioni di euro ogni anno; 7) come è accaduto puntualmente anche nell’ultima seduta del consiglio comunale, questi debiti fuori bilancio sono stati votati responsabilmente in consiglio da consiglieri la maggior parte dei quali non solo non facevano parte di
quella maggioranza che nella precedente legislatura li aveva creati ma che non facevano neppure parte di quel consiglio (questo per rispondere a chi nell’ultima seduta del consiglio comunale ha dichiarato di rispondere solo del suo operato nell’attuale consiglio e non di quello che hanno fatto i consiglieri del suo partito di riferimento nella precedente legislatura); 8) questa amministrazione non è affatto immobile e lo dimostra il fatto che, pur in questa gravissima situazione finanziaria, che comunque ha iniziato responsabilmente a sanare, ha dovuto affrontare altre importanti emergenze: la pulizia della città (qualcuno ricorda i cumuli di immondizia in giro per la città al momento dell’insediamento dell’amministrazione
Buscema?); la riorganizzazione del settore delle entrare e dei tributi; il malcontento di centinaia di impiegati comunali e di lavoratori delle società partecipate per il mancato pagamento di 2-3 mensilità stipendiali (dovuto alla “tediosa lagna” della situazione finanziaria); 9) nel frattempo ha
riuscito a seguire e a portare a termine molte opere o iniziative che prima stentavano a vedere il proprio completamento o che, semplicemente, erano state avviate alla fine della amministrazione Torchi (contrariamente alla attuale opposizione che non riconosce nulla di buono in
quella attuale noi siamo abbastanza onesti intellettualmente da riconoscere le cose buone fatte dalla precedente) come l’area attrezzata di S. Giuseppe, corso S. Giorgio, la riqualificazione del polo commerciale (se i lavori non si fanno ci si lamenta, se si fanno ci si lamenta della
polvere!), la fondazione Teatro Garibaldi, l’unificazione delle due società partecipate; 10) certo, vorremmo poter disporre delle risorse finanziarie necessarie per fare molto di più e rendere più vivibile e più a misura d’uomo la nostra città”

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