Tribunale di Modica. Francesco Veneziano resta in carcere

Resta richiuso in carcere Francesco Veneziano, 23 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti vari, in particolare furto e detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane modicano ieri mattina è comparso per direttissima davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Sandra Levanti, che ha convalidato l’arresto e confermato, come chiesto dal pubblico ministero, Diana Iemmolo, la misura cautelare in carcere. Il difensore, l’avv. Ignazio Galfo,  aveva chiesto la remissione in libertà puntando sui dubbi circa i principi attivi nella sostanza, ma nel frattempo, sono arrivati i risultati delle analisi che hanno confermato che c’è principio attivo. A questo punto il legale ha chiesto i termini a difesa ed il processo è stato rinviato a martedì prossimo. Veneziano era stato arrestato a seguito di una perquisizione effettuata nella sua residenza di Contrada Scardacucco da parte degli agenti del Commissariato che avevano in ausilio unità cinofile, dove teneva occultati cinque vasi contenenti complessivamente dodici piante di canapa indiana, già in buona fiorescenza, tra una folta piantagione di menta in modo da distrarre il fiuto anche ai cani poliziotto che, però, non hanno sbagliato. E’ accusato di coltivazione, ai fini di produzione e spaccio, di canapa indiana. Il giovane è in cura il Sert di Modica per la disintossicazione. Al momento resta, dunque, rinchiuso nell’istituto penitenziario di Piazza Gesù.

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